Giacomo Invernizzi, John Maida violini
Sylvia Mayinger viola
Bernardino Penazzi violoncello

PROGRAMMA
Joseph Haydn Quartetto d’archi in re Magg. Op 64 n.5 "Allodola”
Franz Schubert Streichquartett in do min. “Quartett-Satz”
Bèla Bartòk Quartetto d’archi n.3
Il Quartetto d’archi Harmos, di recente formazione, nasce grazie all’incontro di quattro musicisti già attivi in formazioni orchestrali di prestigio a Roma e al loro desiderio di approfondire il repertorio dal Novecento al contemporaneo. Accanto all’esecuzione dei grandi compositori classici, l’ensemble ha intrapreso un’intensa ricerca nell’ambito della musica contemporanea e del ventesimo secolo, considerando la collaborazione diretta con i compositori di vitale importanza per il processo d’interpretazione della musica d'oggi.
Altrettanto fondamentale l’interesse per l’improvvisazione, terreno in esplorazione e di continuo apprendimento per i quattro musicisti.
A Bernardino Penazzi, violoncellista, si deve la fondazione del Quartetto Harmos. In seguito agli studi con Maria Leali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e la Scuola di Musica di Fiesole, dove si perfeziona, approfondisce lo studio del quartetto d’archi e contemporaneamente collabora con vari enti lirico-sinfonici nella città natale. Particolarmente attivo tanto nella musica contemporanea e classica quanto nella libera improvvisazione jazzistica (numerose le collaborazioni e le incisioni con grandi interpreti del jazz), dal 1986 diventa membro stabile dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Giacomo Invernizzi, nasce a Cremona e studia violino a Parma dove si diploma, perfezionandosi poi con il Maestro Pavel Vernikov. Fino al 1997 è membro dell’Orchesra A. Toscanini di Parma, ma sono numerose anche le collaborazioni con prestigiose formazioni orchestrali sinfoniche italiane, dall’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano in qualità di prima parte, alla F.J.Haydn di Bolzano, all’Orchestra da Camera di Mantova. Dal 2002 ricopre il ruolo di Concertino presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
John Maida, violinista, compie gli studi musicali a New York per poi perfezionarsi sotto la guida di Yuval Yaron e Josef Gingold, conseguendo infine il master in Violin performance presso il New England Conservatory di Boston. Suona come violino di spalla con la New England Chamber Orchestra e quindi con l’Orchestra dei Due Mondi di Spoleto. Trasferitosi in Italia, intraprende un’intensa attività concertistica che lo vede collaborare con numerose formazioni sinfoniche e da camera, tra le altre l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e l’Orchestra da Camera del Gonfalone. Dal 2001 intensifica gli studi di composizione che lo portano alla scrittura di colonne sonore con quartetto d'archi.
Sylvia Mayinger, inizia lo studio del violino all’età di cinque anni, proseguendo gli studi presso il Leopold Mozart Conservatorium di Augsburg dove si diploma in viola nel 1988. Quindi l’approfondimento degli studi a Vienna sotto la guida del Maestro Hatto Beyerle e poi a Berlino dopo aver vinto due importanti borse di studio. Inizia quindi la collaborazione con l’Orchestra da Camera di Vienna e successivamente con la Deutsche Oper di Berlino con cui suona sino al “2002. Si trasferisce infine in Italia dove dallo stesso anno ricopre il posto di terza viola solista presso l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma.


