Gli Omini
Gabbato Lo Santo
Gabbato Lo Santo
Botti. Botte. Colpi gobbi. Non c’è gioco in cui non si possa barare. E vincere.
Dondola sul filo, senza criterio, né alternativa; con speranze mal riposte, tra credenze superate e insormontabili, la nostra umanità.
Anno dopo anno.
Capodanno col botto. Ipocrisia, malinconia, auguri e formalità.
Botti. Botte. Colpi gobbi. Non c’è gioco in cui non si possa barare. E vincere.
Anche tra amici, anche se è festa. Per esultare, sfogare, sgolare.
Poi chi ha peccato si pente. Prima Quaresima poi Pentecoste.
Fatta la messa. Gabbato lo santo. Caduto il governo. Gabbato lo santo. Fatto lo sciopero. Gabbato lo santo. Il filo rosso sembra spezzarsi, bandiera rossa è fatta a brandelli.
Meglio staccare, lasciar perdere, non ci pensare. L’Italia è paese di sole e di mare.
Meglio festeggiare. È tradizione, abitudine, superstizione, religione, bisogno di ripienare il cappone. Bisogno di bisogno. L’uomo ha bisogno.
Così la festa rimane e sopravvive a chi la vive e chi la vive si consuma.
di e con: Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Luca Zacchini, Roberto Caccavo, Francesca Sarteanesi.

Scrittura e realizzazione dello spettacolo.
Lo spettacolo si serve del materiale raccolto, delle persone conosciute, dando agli Omini ciò che fu degli uomini.
Il materiale raccolto durante le interviste video, audio, cartacee, verrà quotidianamente visionato, esaminato, sbobinato, ampliato, sezionato e tagliato. Ogni giorno il materiale “distillato” diventerà parte stessa del testo teatrale che verrà messo in scena. La fase di scrittura ha inizio contemporaneamente a quella d’indagine. Sono fasi che non possono camminare separate. In questi momenti il ruolo dell’attore si apre. Immagazzinare per lasciarsi permeare dalle parole trattandole e tramutandole per renderle a chi le ha date. Per renderle visibili, capibili, paragonabili.
Gli Omini si muovono perché hanno bisogno di soffermarsi a pensare e pensano perché hanno bisogno di muoversi.
Tutto questo materiale sarà inserito in una traccia già scritta, già data, già datata. Una traccia data dalle date.


