rassegna “Body Shot – corpo e movimento” III edizione
“Pane, Amore e …”
Alessandro Pintus agli italioti
Alessandro Pintus agli italioti
NON COMPANY
Si scopron le tombe, si levano i morti; i martiri nostri son tutti risorti! (Inno di Garibaldi)
Coreografia e Danza: Alessandro Pintus
Musiche originali: Gabriele Quirici (Perceptual Defence)
Disegno luci: Riccardo Frezza
Costumi: Valentina Pintus

Fotografia di Angelo Ghidoni
Coreografia e Danza: Alessandro Pintus
Musiche originali: Gabriele Quirici (Perceptual Defence)
Disegno luci: Riccardo Frezza
Costumi: Valentina Pintus

Fotografia di Angelo Ghidoni
Sono ormai trascorsi 40 anni dalla performance ideata e messa in scena dal padre dell’Ankoku Butoh nel 1968: Hijikata Tatsumi to nihonjin – Nikutai no hanran (Hijikata Tatsumi e i giapponesi – La rivolta della carne). Un assolo di circa due ore che ha segnato la storia dell’arte performativa, divenendo un manifesto per quanti del Butoh di Hijikata si sentono figli.
La performance che propongo vuole essere una eco senza vincoli di tempo ne spazio, che si propaga risuonando qui per noi a ricordarci le necessità del corpo e della natura umana nei confronti del sistema sociale. Una danza che si fa “Cavallo di Troia”che urla e si impenna sulla fragilità della modernità e l’illusione del progresso.
Un bisogno tangibile e urgente in questo momento delicato della nostra collettività, una crisi necessaria a sollecitare un cambiamento che origina da un autentico atto di responsabilità e consapevolezza. Una danza che risuona altresì come un ripagare il debito contratto con Hijikata, attraverso il quale ereditiamo il lavoro proseguendolo oltre.
Lo spettacolo è una nuova auto-produzione e avrà il suo debutto
Martedì 6, Mercoledì 7 e Giovedì 8 Maggio 2008,
per la rassegna “BODY SHOT, corpo e movimento”,
La performance che propongo vuole essere una eco senza vincoli di tempo ne spazio, che si propaga risuonando qui per noi a ricordarci le necessità del corpo e della natura umana nei confronti del sistema sociale. Una danza che si fa “Cavallo di Troia”che urla e si impenna sulla fragilità della modernità e l’illusione del progresso.
Un bisogno tangibile e urgente in questo momento delicato della nostra collettività, una crisi necessaria a sollecitare un cambiamento che origina da un autentico atto di responsabilità e consapevolezza. Una danza che risuona altresì come un ripagare il debito contratto con Hijikata, attraverso il quale ereditiamo il lavoro proseguendolo oltre.
Lo spettacolo è una nuova auto-produzione e avrà il suo debutto
Martedì 6, Mercoledì 7 e Giovedì 8 Maggio 2008,
per la rassegna “BODY SHOT, corpo e movimento”,


