Dead Zone Chernobyl 20 anni dopo & Hoh-h
compagnia Caputo-Senica
opera musicale
Il progetto nasce dal reportage giornalistico e fotografico fatto da una giovane ucraina, che si firma semplicemente con "Elena", in seguito ad un viaggio da lei stessa effettuato in motocicletta, nella zona di Chernobyl nella primavera 2004, esattamente diciotto anni dopo il disastro nucleare. Il suo documento dal titolo "Gost Town" ha rappresentato il punto di partenza dell'elaborazione registica dello spettacolo.
Lo spettacolo inteso come Opera musicale e coreografica si baserà su una visione artistica multimediale in cui la musica, attraverso strumenti tradizionali ed elettronici, si unirà al lavoro sull'immagine video, sulla danza, sulla parola e sul canto.
L'opera musicale "Dead Zone" vedrà confluire al suo interno il frutto dell'attività pluriennale degli autori coinvolti nell'ambito della composizione musicale e della scena coreografica. Gli artisti professionisti che verranno impegnati nell'opera come interpreti saranno giovani talenti emergenti. Uno degli obiettivi nella realizzazione dell'Opera, oltre alla ricerca del rigore stilistico ed espressivo, sarà quello di far crescere e sostenere giovani artisti della nuova generazione.
RESPONSABILI ED IDEATORI DEL PROGETTO:
Sabina Meyer - voce, composizione, elettronica, Theremin, nastri, oggetti amplificati,
fisarmonica e tastiere.
Nata a Zurigo, vive in Italia da 1998. Segue un percorso sia nell'ambito del teatro di ricerca sia della musica popolare e sperimentale. Studia canto lirico, coltiva da anni la conoscenza della musica e delle tradizioni klezmer e rom oltre ad un approfondito interesse per l'espressione culturale mitteleuropea concretizzatasi in numerosi progetti musicali con i quali partecipa ai maggiori festival e rassegne di genere.
Fabrizio Spera: batteria, oggetti amplificati, elettronica
Attivo da anni come musicista e organizzatore nell'ambito delle musiche di ricerca. Dalla fine degli anni 80 si dedica prevalentemente alla pratica dell'improvvisazione, e all'elaborazione di progetti di musica composta e improvvisata, spesso a cavallo dei generi e di impostazione deliberatamente non convenzionale.
Stabilmente lavora con i gruppi
OSSATURA (Elio Martusciello, Luca Venitucci)
BLAST (Dirk Bruinsma, Frank Crjins, Pad Conca)
VIKTORIA FREY (Sabina Meyer, Lauro Rossi, Fabrizio Puglisi)
RARA ensemble (G. Locatelli, A. Braida, G. Tedeschi)
MONDO RA (orchestra, omaggio a Sun Ra)
LINGUA (Wolfgang Fuchs, Thomas Lehn)
TRIO (John Butcher, John Edwards)
DI TERRA (Alberto Braida, Lisle Ellis)
Ha partecipato a Festival come: Controindicazioni (Roma) Europa Jazz festival (Noci) Angelica (Bologna) Jazzhaus Festival (Colonia) Musique Actuelle (Victoriaville) London Musicians Collective (Londra) Synthese (Bourges) Musique Action (Vandoeuvre) Humannoise Congress (Wiesbaden), Tampere Jazz Happenings (Finlandia), Alternativa (Praga) Musique Innovatrice (St. Etienne) Total Music Meeting (Berlin) Ring Ring (Belgrado) Nits De Musica (Barcellona) Jazz Promenade (Yokohama) November Music (Essen, Gent, Denbosch) Densitè (Verdun) Kriptonale (Berlin)...
Franco Senica, coreografo e danzatore, fondatore insieme a Rachele Caputo della Compagnia SAT Produzione Danza, ha lavorato con molteplici Compagnie di Danza in Italia, e ha collaborato per diversi anni con il regista francese Jean Michel Rabeux.
Rachele Caputo danzatrice e coreografa, fondatrice insieme a Franco Senica della Compagnia SAT Produzione Danza, si forma professionalmente sia in Italia che all'estero.
Ha lavorato per quindici anni con la Compagnia di danza diretta da Enzo Cosimi.
Insegna danza contemporanea dal 1983.
La Compagnia SAT PRODUZIONE DANZA (CAPUTO SENICA) ha iniziato la sua attività nel 1996 con lo spettacolo Il giardino inesistente, presentato per alcuni anni sia in Italia che all'estero, e sta quindi lavorando già da alcuni anni su linguaggi trasversali per sperimentare fasi sempre diverse di lavoro.
I temi finora affrontati sono sempre stati legati ad un "Umanità senza tempo né spazio", per sottolineare l'universalità di ogni aspetto della vita.
Nel 2000 la compagnia ha ricevuto le sovvenzioni dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dipartimento dello Spettacolo.
Il secondo spettacolo realizzato dalla compagnia è stato L'ospite celeste presentato in molti teatri e spazi alternativi in Italia ed è stato invitato ad Atene dall'Istituto Italiano di Cultura nell'ambito di un'importante iniziativa culturale a maggio del 2002.
Il terzo spettacolo prodotto è stato "L'uomo che brucia",sulla tragedia di Hiroshima. Al suo debutto ha ricevuto il ringraziamento di David Krieger, Presidente del Nuclear Age Peace Foundation.
Nel 2003 la Compagnia ha realizzato lo spettacolo "Kinonikon" in collaborazione con l'IMAIE (istituto per la tutela dei diritti degli interpreti/esecutori).
Sempre con la coproduzione dell'IMAIE, nel 2004 ha realizzato la nuova creazione "Scolpire il tempo" ribattezzata poi "La zona".
Nello stesso anno partecipa come co-organizzatore al bando "Cultura 2000" della Comunità Europea.
Il progetto presentato che si dovrebbe presentare in Grecia nel 2005 si intitola "…dancing e playing with my heroes".


