12/03/08 - 13/03/08 21:30
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rassegna “Y – l’altra incognita” – II edizione
uno studio per Rewind

di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini



1978. Café Müller di Pina Baush. Un infarto teatrale nel mondo della danza. Un evento artistico, un pezzo di storia dell’arte del ‘900.
Per tutti noi – troppo giovani allora - Café Müller è stato una pietra di paragone, un mito, una frase fatta. A distanza di trent’anni prendiamo Café Müller come punto di partenza. Quell’oggetto oggi è inevitabilmente altro: il tempo trasforma, cancella, confonde e l’idolo, intoccabile e mitizzato si frantuma, rimangono le sacre macerie. Finalmente le macerie. E allora è possibile camminare tra queste macerie, prenderne in mano una, guardarla da vicino e frantumarla ulteriormente. E’ possibile finalmente ridere. Con quello che resta è possibile fare tutto.
“Ogni uomo uccide ciò che ama” canticchiava Jeanne Moreau in un film di Fassbinder. Un lavoro sui tradimenti della memoria quindi, un tentativo di re-invenzione fatto di continue interruzioni, da miriadi di piccoli racconti collaterali tra autobiografia e totale fantasticheria. Un improbabile riavvolgimento del tempo, rewind appunto.
Le sedie, lo spazio, i corpi, la danza, e noi oggi. Lontani da quella salvifica drammaticità di allora. Lontani da noi, spossati dal troppo aver visto, nuova forma di cecità.


una coproduzione
Planet 3 e Dreamachine
con il contributo dell’Imaie
e la collaborazione di
Area 06, Rialto Santambrogio, Florian TSI, Centro Artistico Grattacielo, Armunia.

3 categorie assegnate a questo evento:

teatro rassegna femminile

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