16/01/08 - 20/01/08 21
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Psicopompo Teatro presenta
Criminal

l’anteprima nazionale dell’opera e dell’autore argentino

ORARI SPETTACOLO:
17 e 19 GENNAIO ore 22:00
16,18, e 20 GENNAIO ore 21:00




QUANTE BUGIE DICI AL GIORNO?

PERCHE'?

FINO A CHE PUNTO SEI CAPACE
DI SPINGERTI PUR DI REALIZZARE
I TUOI DESIDERI?

I CATTIVI FINISCONO SEMPRE
PER PAGARE LE CONSEGUENZE
DELLE LORO MALEFATTE?

SE NON RIESCI A RISPONDERE
CON SICUREZZA, SEI UN ESSERE UMANO.
FORSE.


PsicopompoTeatro
presenta
l’anteprima nazionale dell’opera e dell’autore argentino

CRIMINAL
di Javier Daulte

Traduzione e regia: Manuela Cherubini

Interpreti:
Giovanni Carta
Paolo Civati
Michele Riondino
Irene Vecchio

Movimenti scenici: Caterina Inesi
Luce: Gianni Staropoli
Assistente alla regia: Claudia Gaviglia

Quante bugie dici ogni giorno?
Perché?
Fino a che punto sei capace di spingerti pur di realizzare i tuoi desideri?
I cattivi finiscono sempre per pagare le conseguenze delle loro malefatte?

Criminal è una commedia nera sul Desiderio, allo stato puro, che determina le azioni dei personaggi, ma è un Desiderio scevro dall’elemento sentimentale, espresso, apparentemente, nei suoi aspetti distruttivi. Il Desiderio permea le relazioni fra i personaggi, rendendole impossibili; anche quando essi sembrano esprimersi o relazionarsi con gli altri, lo fanno solo in maniera strumentale, per raggiungere l’oggetto del loro Desiderio: mentono, tradiscono, fingono, anche quando sembrano sinceri.
Da un punto di vista formale è evidente il riferimento del testo ad una parodia del melodramma e della commedia noir, ma rovesciati: Criminal non mira a svelare la verità che si nasconde sotto le apparenze, ma a svelarne l’assenza, a celebrare un relativismo assoluto. Nel gioco dei generi troviamo anche un rovesciamento dei ruoli, una sorta di “rivincita” degli oggetti osservati – i pazienti – sugli osservatori – gli psicanalisti – tradizionalmente posti nel luogo di osservazione privilegiato, al di fuori dell’azione, al riparo dagli accadimenti. Qui, invece, vi si trovano inviluppati, e subiscono la violenza del Desiderio dei propri oggetti d’osservazione.
Accanto alla satira dei generi e della lingua troviamo quella dei sentimenti: dell’amore, dell’amicizia, della fedeltà, tutti sbaragliati dal Motore Primo, il Desiderio, che in Criminal, è sì negativo, ma in quanto assoluto, supera qualsiasi barriera morale, giungendo a non poter essere giudicato, portando la propria negatività al limite e superandolo.

Manuela Cherubini


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