08/12/07 22:30
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24carat

funk in the ghetto



Special Guest .::. Peter Parker (NINJA TUNE)
Original breaks-Hip hop-Funk
Red Room .::. Stirato Mag visual&dressing
Resident DJ .::. Andrea Angelini
Deep Funk-Southern Soul-Blaxploitation
VJ .::. Mr Koch
Funk Room .::. Zandaman&Delphi





Peter Parker è uno stregone dei turntables che di solito lavora in coppia col contrabbassista Sneaky nel progetto Fingathing. “Ci siamo incontrati a Manchester” dice Parker, “quando nacque l’idea di un Grand Central Sound System che supportasse i padroni di casa dell’etichetta, Rae&Cristian. Dopo un po’ a loro venne spontaneo chiederci perché mai non costituissimo un duo che facesse su disco le stesse cose del live”.
Peter Parker fu scoperto da Mark Rae nel 1997, quando quest’ultimo faceva parte della giuria del DMC Mixing Championship e Parker arrivò secondo nelle finali del Regno Unito. Assorbito nella cultura hip hop già dalla tenera età di 9 anni, Parker è stato ispirato in particolare dalla seminale serie electro “Streetsounds”. Da allora ha cominicato a provarci in prima persona, prima attraverso la breakdance, poi coi graffiti. Ma presto si rese conto che le sue piene potenzialità, più che nell’arte della bomboletta spray, erano racchiuse in quella dei giradischi. Per anni si è esercitato in maniera ossessiva sui turntables degli amici, fino a quando, grazie a quella tecnica, riuscì a guadagnare due soldi e a potersi comprare i suoi primi 1200. Ma c’è dell’altro, che lo stesso Parker prova a spiegare: “Potrei far finta che sia cresciuto con il funk e il jazz, ma ogni pezzo jazz che ho ascoltato nella mia formazione era generalmente roba totalmente astratta e fuori dai suoi canoni. Mio padre era un grande fan dei Thin Lizzy. Ai tempi della scuola scambiai una copia di Oink - una rivista per ragazzi piuttosto spinta – con un duplicatore di cassette e dei nastri di “Electro 6” ed “Electro 9”. Erano i primi anni ’80, la mania hip hop era appena esplosa, nessuno di noi aveva mai sentito niente di simile prima d’allora. Tutti cominciarono ad indossare un certo tipo di abiti sportivi piuttosto che la nostra moda locale. Cominciai anche a fare skate e ad ascoltare punk e hardcore hip hop, con annesso tutto il turpiloquio che quei generi si portavano dietro. Come tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vederlo esibirsi dal vivo, i suoi show sono al contempo ricchi di bellezza e ispirazione. La sua tecnica cristallina, che fa leva sugli original breaks degli anni ’70 e l’underground hip hop, ha già stregato una miriade di persone e si appresta a mietere nuove vittime anche nell’imminente data romana. Parker è anche membro della Cutting Crew, assieme a Statik e all’ex campione mondiale del DMC, DJ Noize.
Dal 2004 la prestigiosa etichetta londinese Ninja Tune, ha cominciato ad interessarsi di lui, prima ristampando l’album “Fingathing And The Big Red Nebula Band”, poi nel 2006 attraverso la pubblicazione del 7” “Apache”, remake dell’original funky breaks per antonomasia. Nel 2008 è atteso il suo album di debutto solista, sempre su Ninja Tune.

www.myspace.com/24caratnight

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