A pact with joy
video e disegni di Johann Arens
a cura di Fabiana Cangià e Federica Onnis

Creatore di immagini oniriche, esploratore al confine tra il reale e l’immaginario, Johann Arens, giovane artista tedesco che vive e lavora ad Amsterdam, ci conduce nel suo mondo attraverso opere video, dipinti, sculture, disegni e film d’animazione.
A Pact with Joy, prima personale italiana dell’artista, presentata al Rialtosantambrogio, esibisce alcune tra le sue opere più recenti: i video “Shortage of being” e “The hum of an islander” (realizzati nel 2006), affiancati da due serie di disegni su carta dal titolo “Lucky me” e “Man Hood Kind”.
Nelle opere di Johann Arens le situazioni quotidiane sono mostrate ed analizzate nel loro rapporto con dimensioni parallele, nel loro essere costituite da layers diversi e sovrapposti che si intersecano e portano dal reale all’onirico e viceversa. I protagonisti delle sue opere si muovono in uno spazio ristretto, spesso sono bloccati, ma cercano comunque uno stimolo dalla vita stessa ed è proprio questa ricerca che li porta ad andare oltre quella piccola fetta di mondo che li circonda, pur con l’inquietudine e la paura dell’ignoto e della pazzia che forse è solo “nei riflessi onirici del nostro inconscio e in quel terrore che abbiamo tutti di perdere la ragione” (ricordando Alda Merini).
Così Johann Arens mette in scena il tentativo dell’umana esistenza di venire a patti con le gioie e i dolori del quotidiano mostrandoci la vita come una scena teatrale o come un villaggio vacanze i cui istanti si fissano in banali foto, souvenir dell’unico momento di follia o forse l’unico d’estrema lucidità dei suoi protagonisti. Il mondo esistente incontra il mondo emotivo, senza soluzione di continuità, lasciandoci nel dubbio su cosa sia reale e cosa non lo sia.
I suoi video, evocativi di scenari circensi e di suggestioni pittoriche dell’arte nord europea del passato, sono carichi di suspence e inquietudine ma allo stesso tempo estremamente ironici, la stessa ironia che ritroviamo nei suoi disegni, essenziali e calligrafici.
A Pact with Joy, prima personale italiana dell’artista, presentata al Rialtosantambrogio, esibisce alcune tra le sue opere più recenti: i video “Shortage of being” e “The hum of an islander” (realizzati nel 2006), affiancati da due serie di disegni su carta dal titolo “Lucky me” e “Man Hood Kind”.
Nelle opere di Johann Arens le situazioni quotidiane sono mostrate ed analizzate nel loro rapporto con dimensioni parallele, nel loro essere costituite da layers diversi e sovrapposti che si intersecano e portano dal reale all’onirico e viceversa. I protagonisti delle sue opere si muovono in uno spazio ristretto, spesso sono bloccati, ma cercano comunque uno stimolo dalla vita stessa ed è proprio questa ricerca che li porta ad andare oltre quella piccola fetta di mondo che li circonda, pur con l’inquietudine e la paura dell’ignoto e della pazzia che forse è solo “nei riflessi onirici del nostro inconscio e in quel terrore che abbiamo tutti di perdere la ragione” (ricordando Alda Merini).
Così Johann Arens mette in scena il tentativo dell’umana esistenza di venire a patti con le gioie e i dolori del quotidiano mostrandoci la vita come una scena teatrale o come un villaggio vacanze i cui istanti si fissano in banali foto, souvenir dell’unico momento di follia o forse l’unico d’estrema lucidità dei suoi protagonisti. Il mondo esistente incontra il mondo emotivo, senza soluzione di continuità, lasciandoci nel dubbio su cosa sia reale e cosa non lo sia.
I suoi video, evocativi di scenari circensi e di suggestioni pittoriche dell’arte nord europea del passato, sono carichi di suspence e inquietudine ma allo stesso tempo estremamente ironici, la stessa ironia che ritroviamo nei suoi disegni, essenziali e calligrafici.
A pact with joy. Video e disegni di Johann Arens.
Rialtosantambrogio, Via di Sant’Ambrogio, 4
INAUGURAZIONE martedì 11 dicembre ore 19
la mostra prosegue dal 11 al 20 dicembre
in contemporanea e compatibilmente con le altre iniziative in programma


