01/11/07 20:30
?
SCATOLE SONORE

- rassegna di musica, arti visive e performative -

h.: 20:30 esposizione opere di
VALENTINA LUZI

h.: 21:00 reading
MASSIMILIANO NUZZOLO
SOLUZIONE

h.: 22:00 performance
kERAMIk PAPIER (teatraria)

h.: 22:30 concerti

LENDORMIN QUARTET

luca miti organo
renato ciunfrini sassofoni, basso, oggetti
cristiano luciani percussioni elettrificate, elettronica, oggetti
marco maurizi chitarra

WU FEI / TASADAY TRIO
wu fei guzheng, voice
carlo ronchi bass (tasaday)
xabier iriondo mahai metak, laptop (uncode duello, tasaday, polvere)
daniele malavasi drums (runi, tasaday)

special guest
IOIOI



VALENTINA LUZI

Collabora attualmente con diverse associazioni culturali esponendo i suoi lavori di arte in diversi spazi espositivi ed esibendosi dal vivo in performance-artistiche
Cura le pubbliche relazioni di alcuni spazi romani per eventi artistico-culturali
E' responsabile della sezione "grafica" dell' etichetta discografica "Maqueta records".


MASSIMILIANO NUZZOLO

Si occupa attivamente di letteratura e musica. E' autore del romanzo "L'ultimo disco dei cure" e del nuovissimo e fortunato "tre metri sotto terra". Appare su numerosi magazine e numerose antologie tra cui "Tutti i musicisti devono morire" (coniglio), "Posa sto libro e baciami" (zandegù), "I Nuovi Sentimenti" (Marsilio) ormai alla terza edizione, ecc. in arrivo alcune nuove cose per l'anno nuovo.
ha fondato l'etichetta multimediale JOST che ha lo scopo di promuovere artisti a 360°, dalla musica, al video, passando per letteratura, grafica, ecc. Come produttore e manager segue attivamente i SOLUZIONE ( www.soluzione.biz - www.myspace.com/soluzione). "ciliegia" primo lavoro della band ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, ora disponibile su iTunes. In arrivo nuovo lavoro della band, "L'esperienza segna", e altri progetti.
Di tanto in tanto realizza videoclip.


I SOLUZIONE

suonano un electro rock che spazia tra atmosfere psichedelico progressive, la new wave inglese, il rock 70, il pop d'autore cantato in italiano. Sono: Luca - chitarra voce & programming, Diego - basso, Enrico - batteria. Dopo aver vinto alcune manifestazioni, partecipano ai più importanti festival italiani, aprono i concerti di prestigiosi gruppi del panorama nazionale e internazionale (COUSTEAU, SUBSONICA, LA CRUS, DANIELE SILVESTRI, AFTERHOURS, SOERBA, TIROMANCINO, ecc. ecc.). Appaiono su numerose compilations nazionali, tra le quali THE MUSIC SCOUT (SONIC ROCKET/ROCKOL). Vincono INVASIONI (progetto basato sul testo del filosofo Manlio Sgalambro, coautore di Franco Battiato, con cui continuano a collaborare). Hanno musicato cortometraggi di filmaker indipendenti e realizzato la sigla di PLANET INVASION con il pezzo Ufosol (compilation MMM, Acqued8dischi 2002). "CILIEGIA" loro primo lavoro ufficiale ( J.O.S.T.) ottiene un buon successo di vendite in ambito indipendente e viene recensito ottimamente dalla stampa specializzata nazionale. Appaiono con il brano "TUTTO & NULLA"su "I-Ndipendente the new wave of italian music" compilation edel in vendita su I-Tunes e partecipano all'omonimo cd che edel ha presentato al MEI 2006. Appaiono sul cd "The best of Indie in Italy" che il Mei ha presentato al Midem di Cannes 2007. Hanno appena terminato le registrazioni di un nuovo lavoro, "L'esperienza segna" nel quale intimismo e melodia si fondono al rock e all'elettronica per un album maturo e unico nel suo genere.
Tutte le info: www.soluzione.biz www.jost.splinder.com


kERAMIk PAPIER

Presentazione
prima di dire che il progetto di sperimentazione artistica nasce a Roma nel 2003, e prima di tutto, il perché. Trovare una ragione.

L'atto creativo, il disordine, la verità.
Catturare l'attimo in cui sei vivo, per non morire più.

Così nasce questo progetto, è il nostro grido nel pomeriggio morto dell'indifferenza, nei luoghi di passaggio.
Ed è una speranza: che sia possibile lanciare uno sguardo oltre, che si faccia ricerca per trovarsi con qualcosa in più.
Che si colga la bellezza di quello che è vero, che è imperfetto e che è vivo.
La nostra poetica:
quando qualcuno arriva a guardare, che senta l'urgenza di quello che facciamo e del perché lo facciamo.
Che lo spazio non sia contenitore dell'azione scenica.
Che il corpo stia, come presenza necessaria.
La trasformazione dell' ordinario in stra-ordinario.
Ne più ne meno di questo.

kERAMIk PAPIER è un progetto di sperimentazione artistica che nasce da Danilo Morbidoni e Sara Panucci, nel 2003 con il nome di teatrAria.
Nel 2007 il progetto artistico viene ridisegnato cambiando nome e l'associazione culturale teatrAria diventa produzione delle creazioni del gruppo.
Il nucleo artistico ha una formazione eterogenea che comprende architetti, attori, danzatori, artisti visivi.
I loro lavori seguono percorsi diversi, allestimenti, performance, istallazioni e spettacoli, in luoghi teatrali e non.
La direzione artistica è di Danilo Morbidoni e Sara Panucci.
Collaborano attualmente al progetto Valerio Tani, Michela Iori, Mauro Carulli, Chiara Condrò.


LENDORMIN

Cristiano Luciani (batteria, home-made electronics, oggetti, live electronics) e Marco Maurizi (chitarra, electronica, oggetti) danno vita al progetto "Lendormin" nel 2001 come duo di improvvisazione caratterizzato da rock destrutturato, architetture noise e colonne sonore per film immaginari. Lendormin è un progetto aperto alla collaborazione con artisti diversi per esplorare le possibilità di superaramento di barriere e generi musicali.

Questa idea ha portato Lendormin a confrontarsi con artisti provenienti da esperienze diverse come DBPIT, Ian Mclachlan, Renato Ciunfrini, Claudio Parodi, Luca Miti, Larsen Lombriki, Len Massey, Sean Bonney, Esther Leslie, Ben Watson, Mikaele Pellegrino, Toni Hiroshima, T.H.F. Drenching & Sonic Pleasures, Helena Velena, Ken Ueno. Lendormin ha suonato in Italia e in Europa: al festival avant-rock "Newton" di Latina, all'Università di "La Sapienza", al Bonnington Centre e al Royal College of Art di Londra, al festival dark-noise "Modulor" di Recanati, alla fiera di alterità teatrali autogestite "Ubusettete" di Roma e ai concerti d'improvvisazione organizzati dal collettivo di "Iato" a Roma . Lendormin è stato inoltre ospite di alcuni show su "Resonance" radio presentati da Out To Lunch.

Renato Ciunfrini è il nome-prigione di un essere vivente in un
continuum spazio temporale in cui sperimenta e rappresenta le sue
esperienze psicologiche.Che poi sarei io che sto scrivendo queste
parole. Da sempre produco suoni come tutti gli esseri viventi ma provo
un godimento nel farlo che sicuramente non mi fa appartenere alla
categoria di musicista.. Devo pur aver incontrato altri esseri viventi
con vari bizzarri nomi e ancora più bizzarri cognomi, con piume o peli
o squame e con loro incrociato lo sguardo fuggevole, e alcuni suoni.

Luca Miti (Roma, 1957) ha studiato piano jazz, tecniche vocali estese e flauto a becco barocco. Dal 1980 e' attivo come compositore e performer di musica contemporanea. Il suo lavoro e' incentrato su di una profonda ricerca sul/dentro il/oltre il suono. Ha collaborato intensivamente con artisti quali: Albert Mayr, Francesco Michi, Mauro Orselli, Michiko Hirayama e altri. Il suo lavoro come interprete e' incentrato sui brani piu' rari di altri compositori (gli studi per tastiera di Terry Riley, il lavoro di Takehisha Kosugi, le composizioni meno note di Alvin Curran). Alcuni brani per piano gli sono stati dedicati da Tom Johnson, Juan Maria Solare ed altri.


TASADAY

"25 anni tra le pieghe dell'avanguardia"
Estratto da un articolo di Fabio Massimo Arati – RARO!, n. 131 - marzo 2002

Nell'esperienza dei tasaday, formazione attiva sin dalla prima metà degli anni '80, è lecito intravedere l'alto valore di una ricerca sonora ed intellettuale, non sempre rimasta isolata tra le pieghe dell'underground autoctono. Se l'eco commerciale di un simile progetto si rivelò insignificante, fu perché non poteva accadere altrimenti, a prescindere dagli scarsi mezzi imprenditoriali e organizzativi della scena di allora: troppo aspra e concettualmente
sofisticata la proposta per poter essere fruita da un pubblico numeroso. Di contro, tale approccio ne suggellò il ruolo di culto, in italia e all'estero; non è per caso, infatti, che l'inatteso ritorno alla fine dei '90 abbia gettato nuova luce su capolavori che rischiavano di rimanere pertinenza esclusiva dei collezionisti più intraprendenti Die form e orgasmo negato si costituirono a pochi mesi di distanza gl'uni dagl'altri, a cavallo tra il 1981 ed il
1982. Una fattiva collaborazione fu avviata in seguito, per caratterizzare le esibizioni dal vivo; salendo sul palco in formazione congiunta, i gruppi abbinavano differenti stili e inclinazioni, dando vita ad un ensemble di nove elementi con straordinarie potenzialità
espressive. Durante gli spettacoli la rappresentazione simbolica risultava predominante, tanto da trasformare i concerti in vere e proprie performance a carattere
metaforico.

La definitiva fusione dei due organici fu celebrata con la cassetta in un silenzio oscuro (1983, adn 03) e infine sancita dall'elleppì aprirsi nel silenzio, registrato parte in studio e parte dal vivo, primo documento con l'acronimo collettivo di tasaday.
Lo strano nome, che dava anche il titolo ad una fanzine curata dagli stessi musicisti, era stato carpito a una tribù di cavernicoli, scoperta nella foresta pluviale delle filippine e assurta all'onore delle cronache all'inizio dei '70. Giocando sul pretesto etnologico, gli artisti rivendicavano il primordiale concetto di sacralità, contrapponendolo al disagio dell'uomo moderno: "[...] Lasciar fluire nei corridoi dei riflessi le intuizioni che ci hanno guidato a tradurre in suono ciò che in altro modo sarebbe stato impossibile esprimere, potere ascoltare qualcosa che vibra tra le cose, sommessamente, quale eco che non sappia trovar termine. [...]
Non più miti né immagini abbaglianti ma "l'inesprimibile". Qui c'è solo l'aprirsi dell'intuizione nel silenzio intraducibile. Eterno destino di chi deve, in ogni istante, correre verso l'essenziale. La musica non c'entra più nulla". (dalle note di aprirsi nel silenzio) come pure dimostrarono i due brani raccolti su ekhnatòn, significativa compilation di taglio sperimentale, la band lombarda riusciva mirabilmente a commisurare le suggestioni della new wave inglese con le intuizioni del rumorismo industriale, le prerogative della sperimentazione newyorchese con il magnetico ritualismo tribale. Tutto ciò aveva poi un più ampio risvolto culturale, che abbracciava la filosofia di heidegger, la drammaturgia di bataille, la sociologia di baudrillard,nonché l'immaginario del nuovo cinema tedesco.
Nel curare l'edizione italiana del manuale di cultura industriale (re-search / shake, 1998), paolo bandera individuava propriamente i connotati di una personalissima cifra stilistica: "lontani da monocromatiche sinfonie di distorsione elettronica, i tasaday hanno inserito varianti e derive imperniate su sax, percussioni e nastri, in una massa strumentale che si avventura con decisione sulle possibilità offerte dalle dinamiche di gruppo. [...] I rapporti con il sotterraneo, l'universale, la morte, non sono mai sconfinati nell'angoscia cosmica o nel nichilismo, gettandosi invece nella ricerca di nuovi simboli, icone e strumenti
In seguito l'urgenza espressiva del gruppo andò scemando; furono infatti eventi estemporanei sia la cooperazione con Alberto Coppini (assieme al quale venne messo in scena un concertoscultura, in cui l'uno modellava una statua e gli altri suonavano liberamente) sia l'esibizione del '96 al bloom di mezzago, assieme alla compagnia di installazioni la centrale dell'arte (immortalata sul vhs tempo scaduto).
Nel '99 Alessandro Ripamonti, ovvero l'ultimo Tasaday, si propose di concludere la vicenda del suo gruppo, pubblicando un disco che allo stesso tempo celebrasse il passato (al cd è allegato un floppy con gli estratti di un live in olanda del 1983) ed aprisse nuove prospettive per il futuro. Il progetto riscosse comunque l'entusiasmo della critica, suscitando peraltro l'idea di ristampare il primo album della band. Anche il pubblico così si accorse che, malgrado i quindici anni di anzianità, la musica dell'ensemble brianzolo risultava ancora incredibilmente attuale.

Nel 2001 riprende l'attività in studio di Tasaday che porta alla pubblicazione nel 2002 dell'LP "Con il corpo crivellato di stelle" e del 7' "Corpi assolutamente immobili" (Wallace Records).
Tasaday ha deciso di assemblare e mixare suoni raccolti da diversi musicisti e non.
Il progetto dal punto di vista musicale è nato nel febbraio 2002, ed è stato portato a termine nel 2003.
Il PROGETTO KASPAR ha voluto raccogliere "suoni": cani in metropolitana, distorsioni, vinili rovinati, femmine ansimanti, prototipi di synth di 50 anni addietro ed anche bassi chitarre e batterie.
Su questi suoni i TASADAY hanno messo mano e ne è uscito un album standard con 13 brani dal carattere sperimentale ma trai quali non mancano pezzi strutturati.
Parallelamente si è voluto sperimentare anche nella produzione del disco, estendendo il concetto della produzione artistica del PROGETTO KASPAR a quella esecutiva, facendo mettere mano nei meccanismi della produzione e distribuzione a tutti coloro che lo desiderano, e che vogliono capire un po' meglio "perché i dischi costano troppo", e cercando contemporaneamente una via alternativa, anche fosse solo per una volta.
Nel 2004, ancora per Wallace Records, esce l'album « In attesa, nel labirinto »
Nel 2007 Tasaday propone un il live audiovisivo « Fine della produzione ». Sul palco sette musicisti, strumenti elettronici, elettrici ed acustici, in simbiosi con le immagini video.


WU FEI

Giovane virtuosa del guzheng e cantante, Wu Fei è oggi tra le più originali ambasciatrici della nuova musica cinese.

Diplomatasi al China Conservatory of Music si trasferisce negli Stati Uniti e ottiene un master in composizione presso il Mills College di Oakland, California. In America può dare continuità alla propria ricerca artistica, aprendo i propri orizzonti alle più diverse tendenze dell'avanguardia contemporanea: lavora con il compositore Frederic Rzewski e con musicisti di grande spessore come Alvin Curran, Cecil Taylor, Greg Harris, Ikue Mori e Sylvie Courvoisier. Entrata sotto l'ala protettrice di John Zorn, collabora a diverse produzioni Tzadik di Fred Frith. Dal 2006 Wu Fei frequenta con assiduità la scena europea ottenendo una commissione originale da parte del prestigioso ensemble 'Percussions Claviers' di Lione, con i quali si esibisce nella Città Proibita di Pechino ad Aprile 2007, e collaborando con il flautista Guo Yue (Real World) in Shan Qi.

Virtuosa del guzheng, strumento a corde tradizionale cinese, Wu Fei è apprezzata performer e compositrice: ha partecipato a numerose sessions di studi musicologici presso prestigiose università americane e si è esibita in festival di musica etnica e contemporanea a Londra, Taipei, Pechino, New York, Cincinnati, Dallas e San Francisco.

'A Distant Youth' é il suo disco d'esordio dove il guzheng interagisce con le chitarre di Fred Frith, il violino di Carla Kihlstedt e le percussioni di Helge A. Norbakken (Mari Boine, Maria Joao).

Il cd é prodotto da Giovanni Amighetti di Arvmusic.

La musica dell'emigrante Wu Fei é stata scoperta negli ultimi anni dalla giovane Cina progressista che vede in lei un'ambasciatrice delle possibilità artistiche date dalla fusione della cultura musicale classica e tradizionale cinese con il jazz e l'avanguardia 'libera' occidentale.

ioioi

è il progetto solista di cristiana f.
ioioi suona voce, chitarra elettrica, acustica, classica, basso, basso acustico, oggetti, pedali, field recordings, laptop.
Punk avant pop, body weather improvisation.

Dal 2004 ha partecipato a session impro con Aurelian Defrain, Davide Tidoni, I/O, Carlo Ronchi, Roberto Mazza, Xabier Iriondo, Wu Fei, Mattia Coletti, Splinter vs Stalin, Shenngy and Shou Wang "White", Kumiko Okamura.
e si è esibita in Italia, Svizzera, Cina, Hong Kong.

Solo releases:

• Erba - self produced 2004, hand made limited edition
• Mantis - self produced 2004, hand made limited edition
(nuova edizione per Noise Asia, China, Hong Kong nel 2008)
• bright future!! - bronto 005 - Ebriarecords (2005, Ita)

Compilation:

• Women take back the noise - 3 cds box Ubuibi (2006 Usa)
• Forms - inroo7 Intikrec (2007 Japan)
• BääFest: 1stand2ndyeardiary- bronto 007 , Ebriarecords (2006 Ita)

Collective:

• The Never met ensemble 2007 - with Clinton Green, ioioi, Lynn York,Miguel Cabral,Ronez (Zhou Pei) Sogt (Giorgio Viva) Rudimentol Records 2007, Portugal

Collaboration:

• Sunflowers - (2005/2006, unpublished) with Mattia Coletti

* * * Some other collaborations t.b.a in 2008

Free download on the net:

• Ghirigori – Pezzente rec. (2005, Ita)
• A gift for… mario biserni ctr+alt+canc, afe, wallace records and others (2005 Ita)
• Breaking Down the Barriers 1995-2005, Ten Years of Afe, Afe Records (2005, Ita)
• March(e)ingegno sonoro vol.3/4 (Kathodik, 2006)
• Musica abbandonata (Vol. 1), Recycled Music (2006 Ita)
• Let's talk about Muertepop [muerte001] , Muertepop (2007 Ita)

5 categorie assegnate a questo evento:

musica reading danza fotografia improvvisazione

vedi tutte le categorie

home archivio SCATOLE SONORE