Mili Romano
Il Rumore del Tempo. Bologna, settembre 1977
CinePoema di corto-metraggio
mercoledì 26 ore 21:00
(replica ore 22:30)
proiezione del video
IL RUMORE DEL TEMPO. Bologna, settembre 1977(replica ore 22:30)
proiezione del video
CinePoema di corto-metraggio

di Mili Romano
in collaborazione con The British School at Rome
e con neon>campobase, Bologna
e con neon>campobase, Bologna
IL RUMORE DEL TEMPO. Bologna, settembre 1977
CinePoema di corto-metraggio
di Mili Romano
CinePoema di corto-metraggio
di Mili Romano
Su di me, come su molti miei contemporanei pesa la balbuzie della nascita…e soltanto prestando orecchio al fragore del secolo e imbiancati dalla spuma della sua cresta, abbiamo acquistato una lingua (…) Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo.
Osip Mandel’stam Il rumore del tempo
La memoria, che ama rovistare nelle tenebre, ha tirato fuori da uno dei suoi cassetti ore e ore di girato in super8 opera di un gruppo di giovani, studenti del DAMS o appena laureati, me compresa, che con Gianni Celati e molti altri, nella primavera del settantasette e soprattutto nei giorni del convegno di Bologna contro la repressione, il 24, 25, 26 settembre, girava con un furgone un po’ sgangherato che sulle fiancate portava impressi i volti dei fratelli Marx. Quel furgone era la sede mobile dell’allora nascente etichetta discografica Harpo’s Bazar.
Le immagini di quei giorni, ritrovate proprio negli archivi dell’Harpo’s, da me montate, smontate e rimontate più volte, inseguendo il rumore di quei giorni e di quelle generazioni che la piazza riusciva ancora ad unire, ritornano qui con il frastuono, i pensieri, l’impeto di allora, accompagnate dai brani musicali di gruppi come i Confusional Quartet o i Gaz Nevada. E da una rivisitazione fotografica che, come filtro, le allontana restituendocele attraverso il pulviscolo del tempo.
Proprio negli stessi giorni di quest’anno, a distanza di trent’anni, si vorrebbe questo video proiettato, come una videoinstallazione, in contemporanea in più spazi (spazi per l’arte, per la cultura, spazi aperti o chiusi) delle città italiane. In un’azione che ancora una volta a partire da Bologna, si propone di sollecitare e unire come un fil rouge pensieri, azioni, immagini e riflessioni da altri spazi che a questo tam tam risponderanno.
Il video è stato selezionato e proiettato in giugno in anteprima a Roma, al Festival “Arcipelago”, Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove immagini.


