13/10/07 22:30
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SERATA DI APERTURA
24Carat – Funk In The Ghetto

Riapre battenti la serata più hot&nasty della nightlife romana



Special Guest DJ .::. Francisco

(Jolly Music, MAT101, Nature Rec., Pigna Rec.)
Italodisco-Chicago House-Old School Funk-Electro



Resident DJs .::.
Andrea Angelini & Adam Bourke
Deep Funk-Southern Soul-Blaxploitation-Boogaloo

Funk Room .::. Zandaman & Delphi
VJ .::. Noisevideo


Nata nel 2005 come reazione al crescente isolazionismo della moderna musica ballo, la serata 24 CARAT si caratterizza dal principio per uno stile sfacciatamente sexy e comunitario: suoni viscerali, analogici, dal basso, in perfetta controtendenza con la deriva cerebrale che omologa e annienta il dancefloor contemporaneo. Una scelta di campo, che privilegia lo spirito collettivo e il freestyle musicale; lo stesso che animava gli originali bloc parties del South Bronx.

24 CARAT
è un atto d’amore verso l’autentico spirito del ghetto, la voglia di recuperare e attualizzare uno degli universi musiculturali più sottostimati del secolo passato: il Funk, le sue radici (Southern Soul, Rhythm&Blues) e relative declinazioni (Boogaloo, Northern Soul, Hip Hop, Electro-Boogie). Non tanto o non solo un genere musicale dunque, ma una cosmogonia vera e propria: mistica, sensuale, militante, giocosa; a tratti, persino ambigua. Per dirla con le parole dell’Uomo Invisibile di Ralph Ellison, un non-luogo in cui può risultare difficile cogliere la differenza tra «celebrare una festa o prender parte ad una rissa».

Nato dalla sinergia di esperienze professionali diverse ma convergenti, il team 24 CARAT rincorre impavido l’utopia del party perfetto: arte e intrattenimento, musica e cultura, djing e live music; installazioni, performance interattive, presentazioni di libri, mostre fotografiche, visuals, proiezione di documentari. Tasselli di un solo mosaico, rigorosamente black, cesellato con passione da un gruppo d’amici che ha come unico scopo quello di dare un profilo più umano al dancefloor contemporaneo. Malinconico sguardo al passato? Neanche per sogno. Il funk, in qualche modo esoterico, è anche e soprattutto una visione, e come tale è proiettato in avanti.
Futuro e tecnologia hanno spesso corroborato l’ispirazione dei suoi padri putativi: James Brown, George Clinton, Afrika Bambaataa, Sly Stone, Bootsy Collins, Sun Ra, Gil Scott-Heron, Fela Kuti, Curtis Mayfield, Prince; ma anche di quell’oscura e magmatica galassia di anonimi discepoli del verbo, band dal nome curioso e lo stile impeccabile, magari esistite nello spazio di una sola notte, o un solo 7”. Fino ad oggi, con esperienze come Outkast, Plantlife, Sa-Ra, Platinum Pied Piper, Breakestra, Madlib, Dudley Perkins, Georgia Anne-Muldrow, Ammoncontact, Herbaliser, Poets Of Rhythm, New Tones, Roots, Pharrell, a raccogliere quelle redini e rilanciarle verso il futuro anteriore.
La sfida è appena cominciata.
 
May The Funk Be With You!




Francisco
è il progetto solista di Francesco de Bellis, conosciuto come una metà dei Jolly Music e Mat101. Il suo esordio discografico avviene nel 1996 come MAT101 su Nature Records, progetto di dance sperimentale con sapori che vanno dall'electro alla musica dei videogiochi senza disdegnare uno sguardo al pop. Dopo un paio di singoli ed un ottimo album, MAT101 diventa immediatamente uno dei più freschi ed originali prodotti della scena underground elettronica italiana. Nel 1999 i MAT101 danno vita ad un nuovo progetto dove altre influenze ed atmosfere trovano spazi ben più ampi: il nuovo nome è Jolly Music. Il nuovo sound proposto con il progetto Jolly Music è ben più aperto, spaziando dalla disco psichedelica al soul, dall'electro all'hip hop. Un vero e proprio frullato di sonorità che viene immediatamente riconosciuto in Inghilterra come una delle novità più interessanti del 2000. L'originalità della musica dei Jolly Music in poco tempo apre loro le porte del mondo musicale meno sotterraneo e dopo l'uscita su Nature Records dell'album "Jollybar" è l'Illustrious Records (nuova etichetta dance della Sony UK) a farsi viva con una proposta di licenza per il suddetto album. Contemporaneamente i Jolly Music collaborano con diversi artisti contemporanei tra i quali citiamo Erlend Oye dei Kings of Convenience.

Con il suo progetto solista, caratterizzato da un suono fresco e frizzante, fatto di elementi della disco italiana più evoluta e di groove house stile Chicago e old school funk, Francisco si è imposto come uno degli artisti più poliedrici che il panorama produttivo dance italiano abbia mai incontrato: sono infatti bastati due singoli come "Salvation" (Pigna 002) e "Fregna" (Pigna 005) ad attrarre l'attenzione di moltissimi dj italiani, europei e non solo. Infatti, sin dall'uscita di questi due 12" sono state diverse le richieste di partecipazioni a compilation tra le quali, su tutte, citiamo quella pubblicata da Jockey Slut (UK) e quella pubblicata da Dj Magazine (UK). Prendendosi sulle spalle l'eredità dell'italodisco più pura, Francisco ha poi pubblicato un nuovo singolo su Nature Records "Moon Roller" (NAT2127) che è stato seguito dall’album "Music Business" (NAT2129) e da altri due singoli, “Hero” e “Life is life”, rispettivamente per le etichette 2020Vision e Klakson (quella di Dexter... famosa per la strasuonata "I Don't Care"). Anche in questo caso, grazie all'esperienza acquisita con i progetti Jollymusic e Mat101, Francisco affronta i suoi show con enorme slancio, proponendo un suono che, a cavallo tra ironia e groove, riesce sempre a sorprendere il dancefloor senza mai risultare scontato.



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