27/09/07 - 29/09/07 22
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Cristian Ceresoli e Antonio Pizzicato [Napoli]
Canzoni d’Amori Feroci

appunti per un pop-concert

una invenzione di cristian ceresoli e antonio pizzicato


Canzoni d’Amori Feroci
appunti per un pop-concert

taccuino di storie, riscritture e liriche originali di
Cristian Ceresoli

e (in lingua originale) di
Dante Alighieri, Edoardo Di Capua, Caio Valerio Catullo, Adriano Celentano, Lorenzo Cherubini, Thomas Stearn Eliot, John Lennon, Giacomo Leopardi,
Gianni Morandi, Gino Paoli, Rainer Maria Rilke, William Shakespeare, Little Tony e Zucchero.

messe in musica, cantate e raccontate da Antonio Pizzicato
con arrangiamenti ed ambienti sonori di Riccardo Marconi

dal vivo
Antonio Pizzicato voce
Riccardo Marconi chitarra
Cristian Ceresoli appunti


Canzoni d’Amori Feroci sono degli appunti per un concerto un po’ rock, un po’ folk, un po’ jazz e assai poetico. Ma soprattutto pop. Appunti perché la forma di questo concerto dal vivo è proprio quella caotica e spontanea degli appunti appena presi, delle storie appena nate. Come quando si comincia. Come quando ci si innamora. Appunto.

In questo concerto (che ha fatto del contrasto alto-basso, aulico-volgare, raffinatogrossolano, comico-tragico una delle proprie ragion d’essere) si esplora l’argomento d’amore in tutti i suoi estremi: dalla sessualità carnale delle canzoni e delle poesie, all’amore etereo e idealizzato degli articoli di cronaca.

In questi appunti convergono storie, articoli, molte canzoni e la nostra invenzione di cantare la poesia in un concerto pop che non manca di affondare il colpo sull’attualità e che svela (questo è almeno quello che ci pare) delle chiarissime intrecciature tra ciò che è animale e ciò che è spirituale nell’amarsi. Ma pure tra ciò che è buono e ciò che fa male.

Quando in fine la massa aggrovigliata degli appunti lascia spazio alla maturità di una vera e propria storia (come quando dopo numerosi inizi si costruisce finalmente un amore intero) il concerto ha una svolta decisiva in cui gli innamorati eroi di questa storia, nella loro complicità, compiono un’impresa straordinaria. Un ultimo slancio della fantasia che vuole essere spregiudicata e allegra – come lo è la poesia secondo noi.

Durante il concerto, sostenuto sempre da musica d’alto livello e da molti spunti comici, sentiremo una versione rock del duetto al balcone tra Romeo and Juliet di Shakespeare. La storia dei lussuriosi Paolo e Francesca, con il loro bacio galeotto, verrà ascoltata come un brano di musica leggera. L’erotico e arrabbiato Catullo ci dirà dei “mille basia” che chiede alla sua tipa al ritmo conturbante di un latino-americano. I versi di Adriano Celentano, Gianni Morandi, Little Tony, John Lennon, Gino Paoli e Zucchero saranno intrecciati alle storie inventate.

La chitarra non smetterà mai di suonare e ascolteremo come in un racconto le parole di “Serenata rap” e di “Bésame mucho”. Oppure un solo verso di un grande poeta americano diventerà una canzone intera dove l’italiano e l’inglese si intarsiano. Altre volte i versi di un noto poeta inglese di Stratford-on-Avon saranno riportati in Italiano conservandone la metrica: quel ritmo e quella musicalità che permette all’ascoltatore di godersi davvero l’oriente, Giulietta, e il sole.

Perfino gli ascoltatori stessi rientreranno come personaggi raccontati negli appunti del concerto. Così da mescolarsi alla storie di Chretièn e Marie, di Lancillotto e Ginevra, di Atalanta e Melanione, degli adolescenti ritagliate dai giornali, di Orfeo (che cantando fa ritornare dalla morte sua moglie) e soprattutto di Silvio Berlusconi e la bellissima Veronica Lario.

Tra un appunto comico e un risvolto tragico (caduti come gemme raffinate in un caos) sentirete alcuni brani scritti già in partenza concepiti per il canto e trasformati come partiture di parole in musica. Una sorta di poesia cantata: forse una sintesi tra letteratura e musica. Una invenzione originale per cui Cristian Ceresoli e Antonio Pizzicato, a partire dalla loro opera prima “Voce Sola”, hanno riscosso prestigiosi consensi di critica e grande entusiamo di pubblico. Adesso questa invenzione, in occasione di questo pop-concert, vive
della preziosa collaborazione del Maestro Riccardo Marconi.

Buon ascolto.

Arise fair sun / and kill the envious moon (W. Shakespeare)
Apri la porta a un guerriero di carta igienica / e dammi il tuo vino leggero (U. Tozzi)
La costruzione di un amore / spezza le vene delle mani (I. Fossati)
Of lovers whose bodies smell of each other (T. S. Eliot)
Half of I what say is meaningless / And I say it just to reach you (J. Lennon)
Un cuore matto / matto da legare / e giorno e notte / pensa solo a te (A. Ambrosino)
Questi, che mai da me non fia diviso, / la bocca mi basciò tutto tremante (D. Alighieri)
Bésame, bésame mucho, / como si fuera esta noche la última vez (C. Velazquez)
Che mi salvasse adesso / pure il tuo ridermi addosso (C. Ceresoli)
Da mi basia mille / deinde centum (C. V. Catullo)
There is more hunger for love / in this world / than for bread (M. Teresa)
Per un essere umano amarne un altro è forse il più difficile dei nostri compiti / l’ultimo,
la prova finale / il mestiere per cui tutti gli altri non sono che una preparazione a esso
(R. M. Rilke)


NOTE BIOGRAFICHE

Canzoni d’Amori Feroci è una piccola invenzione di Cristian Ceresoli (poeta, scrittore e regista) e Antonio Pizzicato (cantore, compositore e regista) già autori e produttori del sorprendente poema cantato Voce Sola: “un’incandescente operina che fonde poesia e canto, rifuggendo da uno sterile virtuosismo per danzare sul filo di un'ironia sottilmente disperata ... un bell’impasto di umori e suggestioni, ironico e colto, beffardo e malinconico, sempre in bilico tra Carmelo Bene e Battiato o De Gregori (ILSOLE24ORE), “uno spettacolo
che non teme di farsi preghiera (AVVENIRE), “non capita sovente di poter assistere a qualcosa di simile al canto di un antico aedo(LA REPUBBLICA), “parole che si fanno suoni,che scatenano emozioni(FILMTV), “aprendo la strada a un nuovo genere fra teatro dinarrazione e opera da camera(CORRIERE DELLA SERA), “potrebbe stravolgere, integrare o ridefinire ciò che abbiamo conosciuto fino ad oggi(IL GIORNALE), “ci sono paesaggi cruenti e strazianti ma altrove c’è anche uno stato di leggerezza e di ironia: segna l’esordio di Cristian Ceresoli e Antonio Pizzicato(IL GIORNO). “Non sai se la scrittura di Ceresoli ti cattura di più per la spiazzante densità di contenuti, per il continuo variare dei registri espressivi … o per l’invenzione linguistica: una sorta di prosa ritmica, percorsa da rime interne. Manipolando questo tessuto ricco e cangiante, Pizzicato crea un oggetto teatrale di grande forza(SIPARIO).

Voce Sola
prima di essere presentata nella sua versione definitiva al CRT Salone di Milano per tre settimane nel maggio 2006, incontrando la consacrazione della critica e del pubblico, è stata trasmessa da RadioRai3 e (con una intervista agli autori) dal canale satellitare RaiSat. Inoltre è stata presentata al Santarcangelo International Festival of the Arts, registrando il tutto esaurito tutte le sere, al Città Spettacolo di Benevento e al CRT Teatro dell’Arte nel programma del Milan Film Festival, così come in diversi contesti musicali, letterari, teatrali, di poesia o cinema, tra cui si ricordano le prime tre fortunate settimane nella cantina di esterni a Milano nell’aprile del 2005. Inoltre Cristian Ceresoli e Antonio Pizzicato per lo Stary Teatr di Cracovia, Teatro Nazionale di Polonia, realizzano in inglese il poema breve Crashingcash.

Cristian Ceresoli è adesso contemporaneamente impegnato nella scrittura di Fashion Macht Frei, un poema di tendenza sulla moda; e alla realizzazione di un film corto: La Pietà, e di una Radiocommedia per la radio.

Antonio Pizzicato ha recentemente scritto, orchestrato e diretto le musiche di scena degli spettacoli: Romeo et Juliet di Gabriele Vacis per il Teatro Stabile di Torino e Progetto U.R.T.; Elettra della compagnia Scena Verticale al festival Magna Grecia Teatro 2006.

4 categorie assegnate a questo evento:

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