“Crexida” presenta
Le ore piccole
da Dorothy Parker

adattemento di Angelica Zanardi
con Angelica Zanardi e Luigi Mosso (al contrabbasso)
collaborazione registica di Roberto Alpi
all'interno di Y - l'altra incognita
Le sette di sera. Una donna aspetta da ore la telefonata di un uomo: si muove freneticamente da un capo all’altro della stanza, attraversata dai pensieri più assurdi e contradditori. Si arrabbia, riflette, dialoga con Dio, lo implora…
Conterà cinque volte fino a cinquecento e se non arriva…Cinque, dieci, quindici, venti, venticinque…
Le ore piccole è il racconto stralunato di un’avventura. L’avventura di una donna, che comincia dopo l’inutile e estenuante attesa di una telefonata.
È il racconto, svolto in costante contatto e dialogo con il pubblico, di una serata inaspettata, passata tra locali da ballo e jazz club, tra piccole disavventure e l’incontro con personaggi buffi e surreali: un barman che prepara cocktails a ritmo di mambo, un maldestro ballerino che trascina la protagonista in un valzer “travolgente” e scoordinato, un malinconico musicista jazz che canta le sue ultime canzoni mentre lei, languidamente appoggiata al bancone di un bar, ormai ubriaca, rivela la sua solitudine tra lacrime e improvvisi scoppi di riso.
Le ore ormai sono “piccole”…e la serata si conclude là dove era iniziata, nella stanza della protagonista. Sono le 4 e lei non riesce ancora a dormire: i pensieri più assurdi e i soliti fantasmi continuano ad affollarle la mente… Che fare? Contare le pecore? Non se ne parla! “…Ma ci sarà pure qualcosa che io posso contare! Le dita delle mani le conosco già a memoria…Potrei contare i miei conti immagino. Le cose che avrei dovuto fare e non ho fatto. Le cose che dovrei fare oggi e non farò…Io non faccio mai nulla, nulla di nulla… Forse ripetendo piano una serie di citazioni “adatte alle menti più profonde” qualcosa succederà… Vediamo… “La solitudine è la salvaguardia della mediocrità e l’austera...”
Costruito a partire dai racconti taglienti e ironici della scrittrice americana Dorothy Parker Le ore piccole è il ritratto ironico e paradossale di una donna, al di fuori di una precisa caratterizzazione temporale, tra oggetti e atmosfere sospese tra presente e passato, assurdo e realtà.
Il ritratto di un personaggio femminile agitato da un incontenibile flusso di pensieri e parole, fragile, malinconico, mutevole, sempre in bilico tra riso e pianto, e imprevedibilmente travolto da esaltanti attimi di euforia.
CREXIDA
Conterà cinque volte fino a cinquecento e se non arriva…Cinque, dieci, quindici, venti, venticinque…
Le ore piccole è il racconto stralunato di un’avventura. L’avventura di una donna, che comincia dopo l’inutile e estenuante attesa di una telefonata.
È il racconto, svolto in costante contatto e dialogo con il pubblico, di una serata inaspettata, passata tra locali da ballo e jazz club, tra piccole disavventure e l’incontro con personaggi buffi e surreali: un barman che prepara cocktails a ritmo di mambo, un maldestro ballerino che trascina la protagonista in un valzer “travolgente” e scoordinato, un malinconico musicista jazz che canta le sue ultime canzoni mentre lei, languidamente appoggiata al bancone di un bar, ormai ubriaca, rivela la sua solitudine tra lacrime e improvvisi scoppi di riso.
Le ore ormai sono “piccole”…e la serata si conclude là dove era iniziata, nella stanza della protagonista. Sono le 4 e lei non riesce ancora a dormire: i pensieri più assurdi e i soliti fantasmi continuano ad affollarle la mente… Che fare? Contare le pecore? Non se ne parla! “…Ma ci sarà pure qualcosa che io posso contare! Le dita delle mani le conosco già a memoria…Potrei contare i miei conti immagino. Le cose che avrei dovuto fare e non ho fatto. Le cose che dovrei fare oggi e non farò…Io non faccio mai nulla, nulla di nulla… Forse ripetendo piano una serie di citazioni “adatte alle menti più profonde” qualcosa succederà… Vediamo… “La solitudine è la salvaguardia della mediocrità e l’austera...”
Costruito a partire dai racconti taglienti e ironici della scrittrice americana Dorothy Parker Le ore piccole è il ritratto ironico e paradossale di una donna, al di fuori di una precisa caratterizzazione temporale, tra oggetti e atmosfere sospese tra presente e passato, assurdo e realtà.
Il ritratto di un personaggio femminile agitato da un incontenibile flusso di pensieri e parole, fragile, malinconico, mutevole, sempre in bilico tra riso e pianto, e imprevedibilmente travolto da esaltanti attimi di euforia.
CREXIDA
Angelica Zanardi fonda la compagnia teatrale Crexida nel 2003 insieme al regista Federico Dilirio, che vi collabora fino al 2005.
Crexida è impegnata nella creazione e produzione di spettacoli teatrali, nell’organizzazione di eventi culturali e nella formazione.
Gli spettacoli realizzati da Crexida sono:
- Dido. La tragedia di Didone, regina di Cartagine, di C. Marlowe, regia di Federico Dilirio, con Angelica Zanardi, Monica Faggiani, Sara Galli, Cecilia Lazzari, Luca Levi, Gerardo Mattei, Silvia Giuliano; scene di Emanuela Dall’Aglio, realizzato in collaborazione con il Teatro Due di Parma. Gennaio 2004. Replicato a Parma e Bologna.
- Persefone, di Ghiannis Ritsos, regia di Federico Dilirio, con Angelica Zanardi e Adele Madau, scene di Annamaria Cattaneo, disegno luci di Maurizio Tarantino. Marzo 2005. Replicato a Bologna, Buti, Firenze, Parma.
- Le ore piccole, da Doroty Parker, adattamento e regia di Angelica Zanardi, con Angelica Zanardi e Luigi Mosso, scenografie di Mirko Donati e Annamaria Cattaneo; disegno luci di Maurizio Tarantino; realizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura – Rapporti e Servizi con l’Università. Marzo 2006. Replicato a Bologna.
Crexida ha ideato e realizzato nella città di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, la rassegna di teatro al femminile Rosaesagerata. Parole, suoni, immagini di donna. Estate 2006.
CREXIDA è impegnata anche nell’attività di formazione teatrale e organizza corsi di teatro per adulti e ragazzi.
CREXIDA dal 2005 è membro di EON (European off Network), una rete che collega compagnie e organizzazioni teatrali e di danza indipendenti di tutta Europa.
Insieme ad Angelica Zanardi, ideatrice e interprete degli spettacoli, collaborano stabilmente in Crexida: Monica Morleo, in qualità di organizzatrice, Annamaria Cattaneo, in qualità di scenografa, Maurizio Tarantino, in qualità di light designer e tecnico.
Vari altri artisti e professionisti hanno collaborato e collaborano con Crexida, per la realizzazione di spettacoli e altri progetti culturali.
Angelica Zanardi
Laureata in lettere moderne all’Università di Bologna. Diplomata nel1995 all’Accademia Antoniana d’Arte drammatica di Bologna, ha perfezionato la sua formazione di attrice con maestri di fama internazionale come Yves Lebreton, Mamadou Djoume, Bruce Mejers. Ha frequentato tra il 1998 /’99 un corso di perfezionamento per attori promosso da ERT (Emilia Romagna Teatro) e conseguito un master presso il Teatro Due di Parma nel 2003. In teatro ha lavorato con numerosi registi tra i quali Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi e Gabriele Lavia. In ambito cinematografico e televisivo, ha lavorato prendendo parte ad alcuni sceneggiati e film, tra cui “La meglio gioventù” di M. T. Giordana. Si occupa inoltre di formazione teatrale.
Annamaria Cattaneo
Dopo gli studi in Architettura si è specializzata in scenografia teatrale con Ezio Toffolutti, Jean-Guy Lecat e Margherita Palli, e ha studiato costume teatrale con Vera Marzot.
Ha lavorato inoltre per il Teatro Stabile di Torino, l’Aalto Theater di Essen e per piccole produzioni indipendenti. Oltre alla pratica teatrale si è dedicata ad attività didattiche presso le Università di Parma e Venezia.
Monica Morleo
Dopo la laurea in lettere presso l’Università di Bologna ha frequentato, nel 2005, un master di organizzazione di spettacoli dal vivo presso il Dams della medesima università e promosso dall’ATER (Associazione dei teatri dell’Emilia Romagna).
Collabora con Crexida in cui si occupa prevalentemente di organizzazione, promozione e comunicazione.
Accanto a questa attività si dedica dal 1997 all’insegnamento della danza classica e jazz.
Maurizio Tarantino
E’ iscritto al corso di laurea in “Tecnologia della comunicazione audiovisiva e multimediale” presso l’ Università di Ferrara. Dal 1999 ha lavorato come tecnico luci al Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Alighieri di Ravenna e al Teatro Comunale di Bologna; come light designer ha lavorato per compagnie teatrali come il Lenz teatro e Crexida.
Nel campo della comunicazione audiovisiva ha realizzato alcuni video-documentari.


