Blueroom.moog
Seminario Moog: Enrico Cosimi + Synth set: Modern Heads
Seminario Moog: Enrico Cosimi
MUSICA
Synth set: Modern Heads
Dj set: De-monique
Resident dj set: Miz Kiara
VIDEO
Experimental Cinema: Picturing New York
Vj set: Lacomida
ARTE
MUSICA
Synth set: Modern Heads
Dj set: De-monique
Resident dj set: Miz Kiara
VIDEO
Experimental Cinema: Picturing New York
Vj set: Lacomida
ARTE
Kristen Lorello e Open Video Projects presentano
Una serata di genere/What's Sex Got to Do with it?
Una serata di genere/What's Sex Got to Do with it?
Seminario Moog: Enrico Cosimi
Polistrumentista, suona sintetizzatori (Tau Ceti, Oophöi, Nebula Project, The Moog Tribute, Trombe Rosse, Theatrum Chemicum), Hammond (Latte & i Suoi Derivati, White Dust), Theremin (è stato il primo, nel 1991, ad introdurre lo strumento in Italia), basso elettrico (Uniplux).
Dal 1980 scrive articoli di organologia e tecnica strumentale su riviste specializzate (Fare Musica, Studio Report, Computer Music, Piano Time, Tutto Strumenti Musicali, www.recnplay.it), ha pubblicato due manuali sulla storia ed il funzionamento del sintetizzatore (Edizioni Anthropos ed Il Musichiere); compone ambient & drone isolazionista.
L'album "Celestial Geometries", TauCeti & Oophöi, è stato valutato dalla critica specializzata tra i 10 album ambient più belli del 2001.
Dal 2004, insegna Musica Elettronica presso l'Università di Roma Tor Vergata, nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.
Utilizza due grossi modulari Synthesizers.com, Doepfer e sintetizzatori Moog, EMS, Reaktor 5, Absynth 4. Odia la tombola.
Dal 1980 scrive articoli di organologia e tecnica strumentale su riviste specializzate (Fare Musica, Studio Report, Computer Music, Piano Time, Tutto Strumenti Musicali, www.recnplay.it), ha pubblicato due manuali sulla storia ed il funzionamento del sintetizzatore (Edizioni Anthropos ed Il Musichiere); compone ambient & drone isolazionista.
L'album "Celestial Geometries", TauCeti & Oophöi, è stato valutato dalla critica specializzata tra i 10 album ambient più belli del 2001.
Dal 2004, insegna Musica Elettronica presso l'Università di Roma Tor Vergata, nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.
Utilizza due grossi modulari Synthesizers.com, Doepfer e sintetizzatori Moog, EMS, Reaktor 5, Absynth 4. Odia la tombola.
MUSICA
Synth set: Modern Heads
Modern Heads è la fusione tra i suoni di Dino Sabatini e Gianluca Meloni, musicisti e dj-producers con anni d'esperienza nel campo della musica elettronica. Influenzati dal big beat dei Chemical Brothers come dal JazzRock dell'ultimo Miles Davis. Dal 2003 inizia la solida collaborazione con Antonello Salis, pianista e fisarmonicista Jazz di fama internazionale dal percorso ormai trentennale.
L'elettronica come “new dance” e come massima espressione del suono sintetico, fa capire quanto è grande il potenziale di questa miscela esplosiva soprattutto quando si tratta di artisti come loro, padroni del digitale e dell’analogico!! La creatività abbinata alla tecnologia.
Il loro primo 12” capolavoro di minimal-techno "Pathology" sull'etichetta "Elettronica Romana" distribuita in esclusiva mondiale da "Kompakt". Il disco arriva subito al top nelle Charts di numerosi artisti djs internazionali come lo storico Claudio Coccoluto e viene subito scelto per la compilation ufficiale del “Time Warp 2006” uno dei più grandi eventi mondiali, mixata da Tiefschwarz; a febbraio 2007 uscirà il loro nuovo singolo "Gliding" per la nuova etichetta "Meadow Lark" con il RMX di Pig & Dan della Cocoon.
Marzo 2006 - Elettronica Romana 07 - dove collaborano con la dj romana Rossella per un altro cocktail esplosivo di ipnotismo minimale. Maggio 2006 nuova release per Elettronica Romana 08 “ Paper Toys “. La solida collaborazione con il Dj e producer Dozzy produce l’ultimo lavoro per la neo etichetta “Dozzy Records” distribuita in esclusiva mondiale da Neuton in release da Marzo 2007 “ Ordinary Madness E.P.“
Considerati una novità nel live set per il loro set up che non comprende laptop ma soltanto Synth e Sequencer analogico/digitali. Il tutto definito “The real live set”
L'elettronica come “new dance” e come massima espressione del suono sintetico, fa capire quanto è grande il potenziale di questa miscela esplosiva soprattutto quando si tratta di artisti come loro, padroni del digitale e dell’analogico!! La creatività abbinata alla tecnologia.
Il loro primo 12” capolavoro di minimal-techno "Pathology" sull'etichetta "Elettronica Romana" distribuita in esclusiva mondiale da "Kompakt". Il disco arriva subito al top nelle Charts di numerosi artisti djs internazionali come lo storico Claudio Coccoluto e viene subito scelto per la compilation ufficiale del “Time Warp 2006” uno dei più grandi eventi mondiali, mixata da Tiefschwarz; a febbraio 2007 uscirà il loro nuovo singolo "Gliding" per la nuova etichetta "Meadow Lark" con il RMX di Pig & Dan della Cocoon.
Marzo 2006 - Elettronica Romana 07 - dove collaborano con la dj romana Rossella per un altro cocktail esplosivo di ipnotismo minimale. Maggio 2006 nuova release per Elettronica Romana 08 “ Paper Toys “. La solida collaborazione con il Dj e producer Dozzy produce l’ultimo lavoro per la neo etichetta “Dozzy Records” distribuita in esclusiva mondiale da Neuton in release da Marzo 2007 “ Ordinary Madness E.P.“
Considerati una novità nel live set per il loro set up che non comprende laptop ma soltanto Synth e Sequencer analogico/digitali. Il tutto definito “The real live set”
Dj set: De-monique
De-monique inizia a lavorare come dj nella stagione 1999/2000, sonorizzando l'ora dell'aperitivo della domenica agli Ex Magazzini di Roma, grazie all’esperienza acquisita come art director e organizzatrice di serate alternative dance (tra le quali spicca Hot 4 Tandoori).
De-Monique propone un set nel quale tutte le forme della musica da ballo moderna possono avere il loro spazio. Si parte, così, per un viaggio nel quale si possono incontrare suoni elettronici fusi a ritmiche etniche, ma anche electro pura fino a riscoprire sonorità old skool techno.
De-Monique propone un set nel quale tutte le forme della musica da ballo moderna possono avere il loro spazio. Si parte, così, per un viaggio nel quale si possono incontrare suoni elettronici fusi a ritmiche etniche, ma anche electro pura fino a riscoprire sonorità old skool techno.
Resident dj set: Miz Kiara
ARTE
Sandra Boero-Imwinkelried, Jen DeNike, goldiechiari, Arzu Özkal Telhan, Vincenzo Mistretta, Tara Mateik, Rosalind Peters, Marcella Vanzo
Come dobbiamo ripensare le limitazioni morfologiche ideali imposte all’uomo in modo che chi non si conforma alla norma non venga condannato a una morte in vita?
Judith Butler
per maggiori informazioni
si prega di contattare Kristen Lorello al numero +393495286036
oppure Open Video Projects all’indirizzo e-mail info@openvideoprojects.org (www.openvideoprojects.org)
Kristen Lorello e Open Video Projects presentano
Una serata di genere/What's Sex Got to Do with it?
Una serata di genere/What's Sex Got to Do with it?
Sandra Boero-Imwinkelried, Jen DeNike, goldiechiari, Arzu Özkal Telhan, Vincenzo Mistretta, Tara Mateik, Rosalind Peters, Marcella Vanzo
Come dobbiamo ripensare le limitazioni morfologiche ideali imposte all’uomo in modo che chi non si conforma alla norma non venga condannato a una morte in vita?
Judith Butler
La filosofa e femminista americana Judith Butler sostiene che la materialità del sesso sia
rappresentata all’interno dello spazio sociale in termini di “genere”. Tale costrutto normativo assolverebbe la funzione di reificare una costruzione binaria nella quale il sesso maschile si allinea al suo corrispettivo sociale “uomo” e il sesso femminile al suo corrispettivo sociale “donna”. In realtà disconnesso dalla materialità biologica del sesso, il genere viene appreso, replicato nella rappresentazione, e riaffermato all’interno della società, al servizio di una logica binaria del riconoscimento che sostiene un sistema patriarcale basato sulla eterosessualità. La reiterazione di tale performance non assolverebbe la semplice funzione di “riflettere” la materialità del sesso, ma piuttosto di produrla e materializzarla.
rappresentata all’interno dello spazio sociale in termini di “genere”. Tale costrutto normativo assolverebbe la funzione di reificare una costruzione binaria nella quale il sesso maschile si allinea al suo corrispettivo sociale “uomo” e il sesso femminile al suo corrispettivo sociale “donna”. In realtà disconnesso dalla materialità biologica del sesso, il genere viene appreso, replicato nella rappresentazione, e riaffermato all’interno della società, al servizio di una logica binaria del riconoscimento che sostiene un sistema patriarcale basato sulla eterosessualità. La reiterazione di tale performance non assolverebbe la semplice funzione di “riflettere” la materialità del sesso, ma piuttosto di produrla e materializzarla.
L’esposizione presentata questa sera comprende dieci opere di vari artisti internazionali – alcune delle quali facenti parte dell’archivio della Open Video Projects – in cui l’apparente indissolubilità della connessione fra il genere, il sesso e le istituzioni che essi tengono insieme (reggono) viene realizzata (interpretata), messa in discussione e sovvertita. La proiezione comprende un nuovo lavoro dell’artista siciliano Vincenzo Mistretta, vincitore di borse di studio “Miguel Vinciguerra” e “Fulbright”; opere dell’artista milanese Marcella Vanzo (la quale esporrà a Roma per la prima volta); e la premiere italiana di un lavoro del 2006 del duo artistico goldiechiari. Fra gli artisti newyorkesi, verranno presentate opere di Tara Mateik, attivista ed educatore, e Jen DeNike, i cui lavori verranno esposti al MACRO, nel prossimo autunno, nell’ambito dell’esposizione itinerante Into Me / Out of Me.
Attraverso i video presentati nella proiezione di questa sera, l’impronta critica dell’artista, o filmmaker, re-inscrive i significati su superfici corporee al fine di rivelare i risultati oppressivi di un sistema politico basato sulla produzione di una struttura sociale binaria, attraverso la parodia della rappresentazione di cui tale struttura ha bisogno, o attraverso l’assunzione della non-fissità delle nozioni concettuali di sesso e genere. Insistendo sulla stessa nozione di performance come di una “protesi concettuale”, i nostri artisti manipolano i codici sociali, ridefinendo i tradizionali rapporti di genere e aprendo, in tal modo, la possibilità al cambiamento sociale3. Luce Irigaray, Peter Pan, Michael Jackson, la Basilica di San Pietro, una coppia di lottatori olimpici e un jet della Pan-Am (Pan American World Airways) prendono tutti parte all’esposizione di questa sera.
Kristen Lorello, tradotto da Raffaele Mauriello
per maggiori informazioni
si prega di contattare Kristen Lorello al numero +393495286036
oppure Open Video Projects all’indirizzo e-mail info@openvideoprojects.org (www.openvideoprojects.org)


