ESSE
reading – Gabriella Rusticali e Monica Petracci

in scena Gabriella Rusticali, con Monica Petracci alla scrittura video.
suoni Mirko Fabbri, Luca Ravaioli
musiche Bob Dylan, Kurt Weil
testi di Carmelo Bene, Mariangela Gualtieri, Jeanette Winterson
interfaccia di controllo lyoph.com
Gabriella Rusticali e Monica Petracci, due artiste che si misurano con un tempo fisico in questo spazio, guidate dal ritmo e non dallo sguardo di un regista.
Sono due indipendenti mondi, in simbiosi che danno corpo a quest'opera. Abbiamo scelto di tenere lo spazio libero da scenografie e di avere solo oggetti necessari alle azioni in scena.
Le immagini via via si materializzano guidate dai ritmi sonori di Mirko Fabbri, dando vita al luogo, lasciando spazio all' immagiinario dello spettatore.
L'attrice indossa un abito da sera colore blu notte, come per una festa che forse c'è già stata. Memoria e presente sono strettamente intrecciati qui.
Le immagini sommergono spazio e attrice, diventando un tutt'uno. Le parole e il canto si stagliano alternandosi, per tutta la durata dell'opera.
Ritmo e armonia ci hanno portato ad essere presenti entrambe, ognuna con la propria arte alternandoci il testimone.
Sono due indipendenti mondi, in simbiosi che danno corpo a quest'opera. Abbiamo scelto di tenere lo spazio libero da scenografie e di avere solo oggetti necessari alle azioni in scena.
Le immagini via via si materializzano guidate dai ritmi sonori di Mirko Fabbri, dando vita al luogo, lasciando spazio all' immagiinario dello spettatore.
L'attrice indossa un abito da sera colore blu notte, come per una festa che forse c'è già stata. Memoria e presente sono strettamente intrecciati qui.
Le immagini sommergono spazio e attrice, diventando un tutt'uno. Le parole e il canto si stagliano alternandosi, per tutta la durata dell'opera.
Ritmo e armonia ci hanno portato ad essere presenti entrambe, ognuna con la propria arte alternandoci il testimone.
Esse nasce come reading per la rassegna "Garofano verde" diretta da Rodolfo Di Giammarco al Teatro Belli di Roma nell'estate 2006.
In verità è il germoglio dello spettacolo che cresce al di fuori degli spazi canonici destinati al teatro.
In questo tempo bombardato dal rumore di troppe parole, non c'è altro da aggiungere; piuttosto, spostare l'attenzione verso un ascolto. Essere detti prima di dire. Il silenzio e le pause che scaturiscono sono di per sé voragini e la parola sonora è in movimento esponenziale verso ogni dove.
Questo non tempo è acquatico. Onda e risacca una sola cosa.In verità è il germoglio dello spettacolo che cresce al di fuori degli spazi canonici destinati al teatro.
In questo tempo bombardato dal rumore di troppe parole, non c'è altro da aggiungere; piuttosto, spostare l'attenzione verso un ascolto. Essere detti prima di dire. Il silenzio e le pause che scaturiscono sono di per sé voragini e la parola sonora è in movimento esponenziale verso ogni dove.
Sostanza questa, più vicina all'aria o alla terra?
Esse, le moltitudini che ci abitano.
Il tempo dell'ascolto dov'è?
Prima o dopo?
E' un respiro, un non spazio, un non tempo.
Siamo prima del tempo?
La domanda è: perchè le cose hanno lasciato il posto alle parole?
E non si dice mai abbastanza "basta con tutto questo rumore e ascolta dove non vedi". Poter fermare la realtà, le cose nelle parole è illusione. Come è illusione fermare lo scorrere. Sono le immagini e i suoni che suggeriscono l’azione, non c’è un unico occhio esterno, si accoglie la meraviglia che arriva, si sonda fino alla corsa finale.
Monica Petracci è videomaker dal 1989 e collabora dai primi anni novanta con diverse formazioni del teatro di ricerca italiano. I suoi lavori, presentati in numerosi festival hanno ricevuto premi, riconoscimenti e segnalazioni.
Gabriella Rusticali proviene dal Teatro Valdoca, dove é cresciuta. Ora, procede seguendo l'istinto; i soggetti che la toccano sono quelli con cui si misura. Tiene laboratori vocali dal 1996.
Gabriella Rusticali proviene dal Teatro Valdoca, dove é cresciuta. Ora, procede seguendo l'istinto; i soggetti che la toccano sono quelli con cui si misura. Tiene laboratori vocali dal 1996.


