presentazione della rivista
PIZZINO
“La satira è in salute? La rivista Pizzino tasta il polso a Roma”
Le malelingue consigliano di prestare attenzione agli orologi

Presentazione - Interventi previsti:
Mario Biani (vignettista)
Sergio Nazzaro (scrittore)
Giampiero Caldarella (Direttore responsabile Pizzino)
a seguire
proiezione materiale video a cura di SCOMUNICAZIONE
e campagna abbonamenti PIZZINO
Mercoledì 22 novembre alle ore 19:00 sarà presentato il periodico di satira “Pizzino” –un mese di satira, spamming con sarde e affucanotizie-, edito dall’Associazione culturale Scomunicazione.
All’incontro con vecchi e (se avranno fegato) futuri lettori e detrattori del fogliaccio in questione, parteciperanno vari frammenti di questa cupola criminal-editoriale disseminati nel maleodorante stivale, come l’irresponsabile direttore Gianpiero Caldarella dalla Sicilia, il distillante vignettista Mauro Biani dal Lazio e il perforatore di luoghi comuni Sergio Nazzaro dalla Campania. Possibile punto di partenza dell’incontro sarà: “La fusione parlamentare fredda: energia pulita o era meglio il gioco delle tre carte?” Una mostra in carta ed ossa e dei video faranno da condimento a questa serata post-parr-occhiale (per vederci meglio, direbbe il lupo delle favole).
Pizzino, uscito dalla clandestinità un anno e mezzo e fa dalle mentine rancide di Gianpiero Caldarella, Francesco Di Pasquale e Leonardo Vaccaro, si è distinto per essere un’anomalia, per non dire un’aberrazione editoriale, la conferma che anche i fantasmi, come i giornali di satira possono soffrire di obesità. Una rivista indipendente, senza pubblicità né padrini, che si occupa di una affare alla volta, tema per patema. Sono 12 i numeri finora pubblicati, a partire dall’affare del pizzo (n°1) per finire alla munnizza (n°12) passando per la sanità, le elezioni, l’immigrazione, ecc.
Una rivista bastarda (sti(lis)ticamente in bilico tra satira, denuncia, ricerca grafica, onanismo, misticismo, contaminazioni dialettali e diarreiche), pesante (in cartoncino), colorata (in onore degli arcobaleni della mafia), rivoltante (un formato rompicapo che gira in mano come spaghetto cinese), che si trasforma in poster da attaccare in bagno o in salotto o da piazzare a terra come uno zerbino col bel faccione di Provenzano.
Tra i collaborazionisti che danno linfa e vita alla rivista troviamo Sergio Staino, Andrea Camilleri, Antonio Norato, Valeria Fici, Molly Bezz, Wilfred Moneta, Nicola Cavallaro, Alfonso Leto, ecc.
Numerose le recensioni a livello nazionale e internazionale (www.scomunicazione.it/rassegna.htm) e lo scorso settembre, in un momento di distrazione generale, a Pizzino è stato aggiudicato anche il 34° Premio internazionale per la satira politica di Forte dei Marmi, con la scusa che “Pizzino, rivista palermitana di satira, affronta a spron battuto temi caldissimi, soprattutto per la Sicilia. E lo fa con la convinzione che solo suscitando indignazione e rabbia si possa rompere ogni tabù, e guardare ad un futuro migliore. Senza banalizzare, senza usare perifrasi, e senza paura”. Roba da non crederci! Insomma, fate vivi vivi…
Sul sito di “ Pizzino”: www.scomunicazione.it, è possibile consultare l’elenco dei punti vendita e avere le informazioni minime per abbonarsi (nds: tiriamo avanti così). L’importo è deducibile dal pizzo, per chi lo paga regolarmente.


