tda – teatro delle apparizioni
la stanza dei segreti
spettacolo per bambini e adulti

Siete pronti a diventare custodi dei segreti?
Nel mondo non c’è più spazio per i segreti.
I segreti richiedono tempo, spazio, fantasia, fermezza.
La società contemporanea impone fretta, dissoluzione del privato, omologazione, precarietà.
Segreto è ciò che, alla lettera, è separato, non integrato, non accessibile. Il suo luogo di difesa è la memoria. La sua caratteristica la semplicità.
Dogma di fondo della società dei consumi, invece, è che tutto deve essere accessibile, replicabile, identico a se stesso, tecnologico; nulla nascosto, iverso, imprevisto, naturale.
La società dei consumi è un mostro onnivoro che divora ogni resistenza. I segreti sono il piatto di cui più va ghiotta. La memoria il suo nemico giurato. La complicazione la sua veste.
La stanza dei segreti è una fiaba di cui gli spettatori sono non solo partecipi ma protagonisti attivi poiché il meccanismo spettacolare farà di loro i veri eroi della storia. Gli spettatori dovranno infatti aiutare il Mastro di chiavi a salvare gli ultimi segreti rimasti al mondo. 30 segreti che il Mastro di chiavi è riuscito a portare via con sé durante la sua fuga dovuta all’arrivo del mostruoso ciccione Obliò, nel suo regno, in cui custodiva tutti i segreti di ogni tempo e regione e persona. Ma anche questi ultimi segreti sono in pericolo. Obliò troverà presto il Mastro di chiavi, e mangerà gli ultimi segreti. A meno che gli spettatori non ne diventino essi stessi custodi, e li portino via con sé, una volta fuori...
Intenzione dello spettacolo è quella di far comprendere l’importanza di contrapporsi all’Obliò rappresentato dalla società del consumo e ipertecnologica in cui ci troviamo. Le 30 scatole contengono altrettanti segreti, altrettante storie attraverso cui dimostrare che, partendo da elementi della vita quotidiana e che i bambini utilizzano tutti i giorni, si possono in realtà costruire dei giochi meravigliosi riscoprendo la capacità della fantasia e dell’affabulazione, il rapporto con l’udito e la capacità di ascoltare storie, e quindi con la lettura, realizzando così un modo diverso di giocare che non sia schiavo della tecnologia e della frenesia e che non tenda a spegnere le facoltà immaginativa
e le potenzialità poetiche proprie dell’infanzia.
Crediti
Scene e regia: Fabrizio Pallara
Drammaturgia: Simone Giorni, Fabrizio Pallara
Con: Fabrizio Pallata, Giuliano Polgar
Realizzazione scene: Stefania Frasca
Costumi: Laura Rhi-Sausi
Aiuto regia: Simone Giorgi
Scatole (a cura di): teatro delle apparizioni
Antidesign: Fabrizio Arcuri
Simone De Filippis, Laura Di Francesco
Roberto Latini
Lens
Paolo Marocchi, Morello Rinaldi
Davide Serracini
T-Spoon, Valerio Vigliar
Produzione: teatro delle apparizioni
Coproduzione: rialtosantambrogio
teatro delle apparizioni
La compagnia teatro delle apparizioni è stata fondata nel 1999 da Fabrizio Pallara.
Il teatro sensoriale è l’ambito attorno a cui la compagnia ha concentrato le sue prime sperimentazioni, sviluppando competenze e approfondendone le tecniche.
Nel corso di questi sei anni il teatro delle apparizioni ha saputo mettere a frutto le tecniche acquisite mettendo in scena spettacoli in cui queste venivano direttamente agite sugli spettatori, che variavano secondo la produzione da un numero di uno ad un massimo di quattordici. Lo spettatore diviene così elemento partecipante e fondante dello spettacolo stesso. (Frammenti di buio d’ombre, 2000 - Apparizioni II: la favola, 2001 - progetto ‘città invisibili’, 2002 - danza con me, 2003).
Questo percorso di sperimentazione non ha portato solo ad una scelta estetica ma ha affinato la percezione dello spazio considerato non come semplice spazio scenico bensì come mondo da vivere e da far vivere.
Dietro queste riflessioni nascono spettacoli come dove tutto è molto piccolo, 2001 – racconti di ordinaria follia, 2001 – Apparizioni III: Lear, 2002.
Lo spazio scenico tradizionale, così lontano dal linguaggio della compagnia è stato affrontato in occasione del premio scenario 2003 con il Paese dei sussurri (finalista 2003), spettacolo per platea in cui la compagnia trasporta la propria estetica mutando quella convenzionale.
Dal 2004 il teatro delle apparizioni è impegnato nella ideazione e produzione di eventi e spettacoli, una ricerca di modalità di espressione diverse per svelare allo spettatore i mondi che si accendono attorno a lui senza che se ne renda conto mentre per la compagnia diviene momento di scambio e di arricchimento. Sotto questa luce sono nati Dromo (gennaio, 2003) manifestazione d’arte contemporanea avvenuta all’ex cinodromo di Roma, Adieu, mon amour (aprile, 2004) manifestazione culturale organizzata con la collaborazione del rialtosantambrogio ed el primer sueno (ottobre, 2004) festival internazionale che ha avuto vita a Barcellona.
In collaborazione con il Teatro dei venti e la compagnia Accademia Minima del Teatro Urgente hanno realizzato in occasione del bicentenario della nascita di H.C.Andersen, la manifestazione La goccia d’acqua, in questo contesto è stato rappresentato Gli occhi di andersen (maggio-giugno, 2005) spettacolo che unisce il teatro d’attore al teatro di figura. In occasione del Festival Zona Franca 2005 di Parma, hanno presentato il corto teatrale La stanza dei segreti, primo studio della prossima produzione per teatro ragazzi.
www.teatrodelleapparizioni.it
info@teatrodelleapparizioni.it


