24 caratnight

Funk in the ghetto



Main room

Dj guest: Pierandrea "The Professor" (RareGroove)
Djs resident: Andrea Angelini & Adam Bourke
Vj NOISE VIDEO

Small room
Dj Delpfi, Febo

Glass room
Durante la serata avrà luogo la performance di Vera Maglioni


Ritorna l’ormai consueto appuntamento mensile con 24 Carat Night. Funk in the Ghetto. Alla consolle ritroviamo i djs resident Andrea Angelini e Adam Bourke con le loro re-interpretazioni funk e boogaloo, accompagnati dai visuals di Noise Video (main room). Ospite musicale d’eccezione sarà Dj Pierandrea “The Professor” che proporrà una selezione RareGroove (main room). Nel corso della serata sarà presentata in anteprima la performance Dermatite atopica: istopatologia di lesione acuta….ecc…ecc…. di Vera Maglioni, giovane artista romana (red room). Non mancherà una chill out zone per chi preferisce una serata più easy, grazie alla proposta musicale soul, blaxpolitation e funk di Delphi e Febo (small room).


Dj Pierandrea “The Professor” è uno storico dj romano che negli anni ha lavorato su progetti personali, tra i quali: Pierandrea the Professor “Alma de la noche”, released for Undiscovered records; Pierandrea the Professor “ Island Girl”, released for Virgin records; Istantech “Ah Ah Ah”, released for Antibe Music; Easydelic “Berimbau de Osanha”, released for NRK; Pieraja “Pieraja ep”, released for D Vision; SUITE double compilation, released for Cool d vision (mixed and selected); CARGO vol.1 double compilation, released for Cool d vision (mixed and selected); CARGO vol.2 double compilation, released for Cool d vision (mixed and selected); CARGO vol.3 double compilation, released for Cool d vision (mixed and selected); ES.SENTIALLY double coplilation, released for NUN records; NOISEPICKERS tecno and electronichose, released on ITUNES; CLUB BRAZIIAN AIRLINES jazzyhouse, relesaed on Rambling Record (Japan). In collaborazione con Natalio Luis Mangalavite ha realizzato DNA “Influences”, album released for Cool d vision and licensed in USA for Rasa records and in Germany for ZYX records; DNA present “I mercati dell’alba”, album released for Hush Group; SOUL SLUMBERS feat. Danielle “Thank you baby” single mix, released for Equal Records; SOUL SLUMBERS feat. Darryl D’Bonneau “Can i take you home” single mix, released for Equal records; CLUB BRAZILIAN AIRLINES, album released in Japan for RAMBLING RECORDS. Ha rimixato Michael Procter “Believer Me”, released for Equal records; First Choice “The Player”, released for D Vision records; Michael Watford “Show Me”, released for Equal records; Afromedusa “Pasilda”, released for D Vision records; KMC feat.Dhany “I feel so fine”, released for D Vision records aka Pieraja; The Heclectic “Found a cure”, released for D Vision records; Ann Lee “So deep”, released for D Vision records. È stato dj supporter per Incognito, Jamiroquai, Joyce, Joao Bosco, Roy Ayers, Jestofunk, Grey Boy All Stars, Joe Zawinul Syndacat, George Benson, EW&F, Groove Collective.



Vera Maglioni (Roma, 1982), formatasi in ambito artistico, è stata allieva di personalità quali Giulia Napoleone, Cesare Tacchi, Roberto Almagno, Giuseppe Argirò, Alberto Vannetti, Andrea Pizzi e Piera Panzeri. Dal 1997, conosciuta la coreografa Lucia Latour, intraprende lo studio e la ricerca nella danza contemporanea. Fra gli stage e seminari intrapresi sono stati determinanti quelli di Felix Ruckert, Carolyn Lucas della Trisha Brown Company, La Fura dels Baus, Hans Van Den Broeck de Les Ballets Contemporains de la Belgique e quello all’atelier di improvvisazione di Susan Buirge al Centre Royaumont di Parigi. Vera Maglioni dal 2001 entra a far parte del nucleo stabile della compagnia Altroteatro diretta da Lucia Latour prendendo parte agli spettacoli di repertorio Straballata, con musiche di Alvin Curran e Du Vu Du Non Vu, uno spettacolo basato sull’interazione fra la danza e il lavoro di quattro artisti visivi: Licia Galizia, Paolo Radi, Pini Barillà e Carlo Bernardini. Con la compagnia Altroteatro dal 2002 intraprende una ricerca tra danza, architettura e nuove tecnologie, avviando un percorso interattivo che vede la partecipazione dell’architetto Orazio Carpenzano alla progettazione delle scene che verranno abitate dalla danza, del Dipartimento di Bioingegneria Meccanica della IUSM di Roma per la sperimentazione della “motion captur” sui danzatori e del team Pool-Factory di Flaviano Pizzardi per la trasfigurazione della danza virtuale grazie all’animazione. Questa ricerca ha portato alla produzione degli spettacoli Physico, Sylvatica e Pycta, intervallati da laboratori in forma spettacolare dal nome Prototypa. Dal 2003, assumendo gli pseudonimi di "viri ioni", “veri ioni”, “vari ioni” ecc., Vera Maglioni intraprende un work in progress sull'applicazione nella danza di modelli sperimentali presi da studi scientifici contemporanei (appartenenti a teorie del caos e della complessità) e elaborando metodologie per incarnarli in un percorso teso alla produzione a lungo termine di un'opera più grande. Attualmente Vera Maglioni insegna “Storia della performance” al Liceo artistico di Via Ripetta e tiene un corso di danza contemporanea per il Centro Zen L’Arco a Roma. La tesi di laurea che sta redigendo tratterà dei rapporti fra Surrealismo e Cyberpunk tra “sogno extracorporeo a surrealtà intracorporea”.

Nel corso della serata Vera Maglioni presenterà la performance Dermatite atopica: istopatologia di lesione acuta….ecc…ecc… Al centro della performance una giovane donna abbronzata in bikini sdraiata su una pedana con davanti una computer attaccato ad un proiettore posizionato in modo tale da proiettare su un quadrato di pelle rimasta bianca tra il fondo schiena e la coscia che funge da schermo. La performer attiverà dal computer una presentazione che racconterà una speculazione filosofica tra logica e illogica sul concetto di dis-positivo: un interruttore mediante il quale è possibile passare dall’ambiente negativo a quello positivo. Partendo da concetto che esiste una differenza tra l’ambiente che l’artista considera come positivo, ovvero il corpo umano ripieno di organi sottoposto alla forza di gravità che siamo abituati a percepire e l’ambiente che considera come negativo, ovvero un corpo composto da strati di materia, Vera Maglioni crea una sorta di equazione linguistica tramite un gioco di parole che fa capire allo spettatore l’impossibilità della completa comunicazione tra i due ambienti.
Come dice l’artista: “Una delle immagini che scorre nella presentazione è quella di una mano che sta per premere l’interruttore: via via che il dito si avvicina all’interruttore, esso si scarnifica mostrandoci gli strati al suo interno e contemporaneamente tende a svanire.Tutto questo è a causa di un gioco di parole: l’interruttore che è sinonimo di dispositivo, diventa l’equivalente del negativo, perciò dell’ambiente negativo. Se: INTERRUTTORE = DISPOSITIVO e DIS-POSITIVO = NEGATIVO allora IL DITO DEL CORPO POSITIVO NON PUO’ TOCCARE L’INTERRUTTORE = DIS-POSITIVO = NEGATIVO. Le due realtà non potranno mai così trovare il passaggio da una all’altra poiché l’interruttore utile non è accessibile. I due ambienti esistono perché li stiamo nominando, ma solo nella contemporaneità, uno non esclude l’altro. Il tutto è senza soluzione di continuità.”


È stato possibile realizzare Dermatite atopica: istopatologia di lesione acuta….ecc…ecc…. grazie al contributo del Centro Estetica Solarium MARTINICA di Roma ( via Cesare Ricotti, 25 tel.0643587155 e-mail estetica.martinica@libero.it) che si è impegnato a prestare l’assistenza e i macchinari necessari all’abbronzatura in qualità di sponsor dell’artista.


La serata 24 Carat Night. Funk in the Ghetto è a cura di Andrea Angelini, Adam Bourke, Ilaria Gianni.

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