HARMOS QUARTET


Giacomo Invernizzi, violino
John Maida, violino
Sylvia Mayinger, viola
Bernardino Penazzi, violoncello

Programma
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A.Curran VSTO
Dmitri Shostakovich Quartetto n.8
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Ludwig Van Beethoven Op.74 (le Arpe)
Il Quartetto "Harmos" nasce dall'incontro di alcuni musicisti facenti parte dell'Accademia Nazionale dei Concerti di Santa Cecilia e del Teatro dell'Opera di Roma.

... l'utilizzo delle ottave e degli unisoni creano uno spazio interiore "senza tempo" intervallati da momenti più concitati ritmici, dove si fa uso dell'improvvisazione, tecnica scelta come volantà di ampliare la tensione espressiva...
Via San Teodoro Otto è l'indirizzo di casa di Giacinto Scelsi, alla cui memoria è dedicato il Quartetto del 1988.
Alvin Curran nato a Providence (Usa) nel 1938 fu cofondatore del gruppo Musica Elotttronica Viva e autore di numerosi e altamente originali lavori musicali che combinano il suono della natura, l'elettronica e gli strumenti acustici. Fra cui: Songs and Views of the Magnetic Garden, ForCornelius, Crystal Psalms, Notes from Underground, Animal Behaviour e altri. Attualmente è Professore di composizione al Mills College di Oakland, California.
B.Penazzi
bernardino.penazzi@fastwebnet.it

"all'anelito della fluidità si associa con pari vigore l'angoscia che l'individuo ha di perdersi"
Dmitri Shostakovich (1906-1975), dedicò alle "vittime del fascismo e della guerra" il suo ottavo quartetto d'archi (1960); e, se con il titolo programmatico si espone, criticando ogni forma di totalitarismo sociale, nella musica la critica diviene più sferzante e la si ascolta negli ossessivi ostinati, che rimandano alla stessa angoscia provata dall'artista quando, seduto di fianco alla porta di casa, aspettava inerme, i militari che l'avrebbero prelevato poiché tacciato dal regime di clandestinità artistica.
Il suo pensiero può essere espresso da queste parole:

Ero dovunque uno straniero
mi lanciavano lunghe occhiate.
Senza tregua fuggivo da dov'ero,
ma là dov'ero fuggito
diventavo nuovamente straniero.
In nessun luogo del mondo
vi era requie per me.
e mi trascinava, dentro,
uno che m'era straniero.



Scritta nel 1809 e dedicata al principe Lobkowitz, l'Opera 74 in Mi bemolle Maggiore di Beethoven (1770-1827), consta di quattro movimenti: poco adagio/allegro - adagio ma non troppo - presto - allegretto con variazioni.
L'opera è meglio conosciuta come "Quartetto delle arpe". Arpa che viene suggestionalmente ricordata nella sonorità delle figure ascendenti dei pizzicato nell'allegro del primo movimento.

testi di Paolo Mecucci
paolomecucci@hotmail.com

Giacomo Invernizzi
Nato a Cremona, si diploma in Violino presso il Conservatorio "A.Boito" di Parma (1989) col massimo dei voti perfezionandosi successivamente col M.° P. Vernikov presso l'Accademia di Portogruaro (Ve). Dal '97 fa parte dell'Orchestra del "Teatro dell'Opera di Roma" in seguito alla vincita di Concorso Internazionale. Nello stesso anno vince il Concorso per il posto di "Concertino dei Violini Secondi" presso l'Orchestra "A.Toscanini" di Parma con la quale collabora dall'89 al '97 partecipando anche a numerose tournée all'estero. Ha fatto parte, anche in qualità di "prima parte", dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano dove ha ottenuto l'idoneità al Concorso per Violino di fila del '96, dell'Orchestra Sinfonica "F.J.Haydn" di Bolzano, dell'Orchestra Nazionale della RAI di Torino, dell'Orchestra da Camera di Mantova, ecc.. Dal 2002 ricopre il ruolo di Concertino dei Secondi Violini presso il Teatro dell'Opera di Roma.
John Maida
Inizia lo studio del violino a 5 anni. Compie gli studi musicali presso il Mannes College of Music e la High School of the Arts di New York, per poi perfezionarsi sotto la guida di Yuval Yaron e Josef Gingold al Conservatorio dell'Indiana University (menzione d'onore 1992). Consegue infine nel 1994 il "master in violin performance" presso il New England Conservatory di Boston con il maestro Masuko Ushioda. Ha suonato spesso in veste di primo violino con numerose orchestre statunitensi (Richmond Symphony, Columbus Promusica Orchestra, Owensboro Symphony Orchestra ) sino a ricoprire la posizione di spalla dapprima con la New England Chamber Orchestra e poi con l'Orchestra del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Si trasferisce stabilmente in Italia pur mantenendo un'attiva collaborazione con il Quartetto d'archi "Sonyc" di New York. Dal 1995 inizia un'intensa collaborazione con diversi organici orchestrali: l'Orchestra Regionale del Lazio, l'Orchestra Internazionale d'Italia (violino solista e spalla) per lo Sferisterio di Macerata, il festival della Valle d'Itria e stagioni concertistiche in estremo Oriente. Dal '96 al 2000 collabora con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e quindi con l'Orchestra da Camera del Gonfalone e l'Orchestra Guido Cantelli di Milano. Intensa anche l'attività concertistica in formazione di duo violino/organo espressa nell'ambito della rassegna "Musicometa", nonché i nuovi ed approfonditi studi di composizione che lo hanno portato alla scrittura per archi di parti per colonne sonore cinematografiche.

Sylvia Mayinger
Inizia lo studio del violino all'età di 5 anni, sotto la guida della propria madre, proseguendo poi gli studi presso il "Leopold Mozart Conservatorium" di Augsburg con O. Lysy e J. Sutil e diplomandosi nel 1984. Nello stesso anno vince la borsa di studio della Bayerische Vereinsbank e della Karayana Akademie di Berlino e nel 1986 quella della "Fondazione Alban Berg" di Vienna. Dall'84 all'89 prosegue gli studi presso la "Hochschule fur Musik und Darstellende Kunst" di Vienna sotto la guida del prof. Hatto Beyerle. Nell'85 si diploma in viola alla "HDK" di Berlino. Dal 1986 al 1989 fa parte dell'Orchestra da Camera di Vienna e nel '90 vince il Concorso alla "Deutsche Oper" di Berlino, dove lavora fino a febbraio 2002. Attualmente ricopre il posto di terza viola presso l'Orchestra Nazionale dell'Accademia di Santa Cecilia

Bernardino Penazzi
Si diploma in violoncello al Conservatorio "G. Verdi" di Milano con Maria Leali e contemporaneamente si perfeziona alla Scuola di Musica di Fiesole. Successivamente studia quartetto d'archi con Franco Rossi e strumento solista con Moud Tortellier a Nizza e con Anatoli Nikitin, primo violoncello della Filarmonica di San Pietroburgo. Tra l'84 e l'86 collabora con vari Enti Lirico-Sinfonici di Milano. È attivo sia nella libera improvvisazione jazzistica che nella musica classica e contemporanea. Nel '94 fonda il Quartetto "Schiavoni-Penazzi-Studer-Orselli" con il quale produce il Cd "If there are any heavens" su poesie di E.E. Cummings e successivamente il Quartetto "Harmos". Ha suonato con A. Braxton, R. Fassi, E. Fioravanti, L. Jenkins, E. Rava, G. Schiaffini, R. Ottaviano, G. Mazzon, M. Schiano, M. Coen, D. Studer, J. Russel, R. Turner, P. Favre, T. Oxley, in numerosi festival internazionali (Parigi, Ulrhisberg, Willisau, Grenoble, Pisa, Roma, New Dehly, Vienna). Dal 1986 è membro stabile dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Produce lavori discografici per etichette internazionali, svolge anche attività solistica.

2 categorie assegnate a questo evento:

concerto classica

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