Evento di presagi poetici, visivi, musicali e
presentazione dei video Lagado TV e Taxi Rap.

Alla vigilia dell'arrivo di G. Bush a Roma, in una città che prepara la propria rumorosa accoglienza al Presidente, un appuntamento per diffondere magnetismi inospitali e per esorcizzare la corazzata di Atrocità che segue permanentemente i movimenti del Criminale più potente del mondo. Un'ora di offensiva creativa da aggiungere al coro che il 4 giugno chiederà al presidente degli Stati Uniti di tornarsene nel suo ranch.
Lagado TV di Adi Gianuario, Marco Solari, Dora Francese
Con: Matteo Angius, Patrizia Bettini, Mauro D'Alessandro, Dora Francese, Adi Gianuario, Marco Solari, Alessandra Vanzi e Franco Panto. Regia: Adi Gianuario, Marco Solari, Dora Francese. Produzione: No Code, maggio 2004/colore/bn. Durata: 22'
Sinossi: In un'epoca distante anni luce dalla legge Gasparri e tuttavia vicina ai nostri giorni, il video presenta i suoi protagonisti, una rete televisiva fittizia e il suo pubblico: una piccola massa di spettatori che, sistemata in comode scatole monoposto, rimane sintonizzato per tutta la giornata senza mai staccare gli occhi dal teleschermo. Dal canto suo Lagado TV, fa uso di tutti i sotterfugi possibili per evitare che anche un singolo spettatore cambi canale: oltre alla sua programmazione "normale" (porno disco - previsione dei microclimi della città - quiz per ciechi - rapimenti - virtual reality show) trasmette messaggi ipnotici, minacce subliminali, spingendosi fino a organizzare degli attentati contro la sua storica rivale, Laputa Channel.
Il cortometraggio è interamente giocato sul doppio campo immagine televisiva/pubblico e nonostante il montaggio veloce e "grafico" muove su un registro spiccatamente teatrale. Senza pretendere di consegnare un giudizio definitivo o una presa di posizione sulla Televisione in sé, il cortometraggio è piuttosto una divagazione sui suoi linguaggi, una esasperata decostruzione delle sue mostruosità, un'astrazione dei suoi paradossi.
Ispirato al racconto di James Ballard Guida alla morte viruale (pubblicato della rivista Re-Search italiana, Shake 1994) il video cerca di riproporne soprattutto le atmosfere, a cavallo tra fantascienza, surrealismo e black humor. Gli appassionati di letteratura inglese troveranno nel video numerosi riferimento a I Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift (autore per molti aspetti affine a James Ballard), su cui Marco Solari ha già approntato diversi studi teatrali, messi in scena in vari teatri e centri sociali romani.

Taxi Rap a Wandering Eye Vision di Stefano Gabrini
11.11.'01: Viaggio nella New York del dopo 11 settembre, a bordo di un taxi, errando per le strade di Manhattan e Harlem. N.Y.City. Monologo-rap di Umberto R. , nocchiero-tassista portoricano, studente in informatica, cittadino della Grande Mela. Video-dissertazione su: New York City e le ipotesi di complotto sull'11 settembre, realizzata l'11 novembre 2001. Durata: 33' - Edizione italiana: RAI 3 - 2003
La Mostra delle Atrocità
La presentazione dei video è incorporata in un happening di letture, immagini, musiche: La Mostra delle Atrocità, a cura di No Code e Temperamenti. Un congegno di decostruzione in cui parole-suoni-immagini vengono confuse con passi propriamente letterari o di fantasia, puntando a un cortocircuito che possa restituire una percezione più profonda, più lucida, nel suo essere allucinata . In un'epoca in cui è la guerra stessa a produrre il war-movie di se stessa, in cui la politica è un permanente talk show e la Realtà supera abbondantemente la finzione in profusione di trovate e effetti speciali, la Mostra delle Atrocità è una sfida all'immaginazione affinché ritrovi il proprio potere e la capacità di modificare l'esistente.


