MINIMAmoralia - 3

Metropolis: contenitori di quali contenuti?
Nel 1950 le città con una popolazione superiore al milione d'abitanti erano 86, ora sono 400 e nel 2015 saranno 550. La popolazione globale vive in maggioranza nelle città, determinando da una parte l'abbandono di territori periferici, e dall'altra la trasformazione delle aree contigue agli ambiti urbani in conglomerati indistinti senza sorta di discontinuità.
Immense città con immense contrad-dizioni accomunate dall'acutizzarsi del divario dei vissuti quotidiani all'interno di uno stesso ambito terri-toriale. Il Rialtoccupato, centro di produzione culturale indipendente, e l'associazione multidisciplinare STALKagency, danno vita al progetto Metropolis a superamento dell'idea di città quale sommatoria di residenti ed espressione dei poteri, e proponendosi di indagare la straordinaria potenzialità insita nella concentrazione di saperi e culture. Dal 19 al 27 ottobre l'ex casa della Gioventù Italiana del Littorio di Trastevere, luogo simbolo della scenografia di regime del Ventennio fascista, ospiterà una lettura delle metropoli oltrepassando i confini della rappresentatività cinematografica coinvolgendo artisti, fotografi e performers. Dal lusso e le favelas di San Paolo, culla del tropicalismo divenuto industria culturale, alla Bollywood di Bombay con le sue ambizioni sociali indotte ad una cittadinanza che per gran parte vive nelle baraccopoli. Dalle case di lamiere e le ville lussuose delle star del pop e del cinema nelle townships di Johannesburg, alla "piccola Roma", ingabbiata tra una distorta idea di conservazione e una visione pasoliniana delle periferie. Una lettura della metropoli quale territorio più avanzato per sperimentare vie nuove, sviluppare "sincretismo sociale e culturale", alimentare innovazioni, entrando nel merito del ruolo politico che la definizione e l'uso della cultura assumono nei processi di distinzione, inclusione ed esclusione dei gruppi sociali.
Rialtoccupato
StalkAgency


