LETTERA APERTA

Con la delibera 26 del 1995 è stata definita la normativa per l’accesso agli immobili di proprietà comunale per usi sociali, culturali e ricreativi. La 26 è una delibera di iniziativa popolare che ha avuto una storia di coordinamenti, trattative e mobilitazioni della città per diversi anni, ha attraversato vari assessorati al patrimonio e varie legislature, fino alla sua approvazione nel 1995, con la Giunta Rutelli. Attualmente, mediante la delibera 26, sono assegnati regolarmente 78 spazi e per 243 è in atto la pratica di regolarizzazione, dimostrando così una parziale applicazione della delibera, a volte anche impropria, come è accaduto per il Foro 753, mentre rimangono inevase 3500 domande.

In questi ultimi mesi alcuni centri sociali e realtà culturali e associative riattivano una discussione in merito alle politiche culturali, alle produzioni contemporanee e alle sue diffusioni nel territorio, e quindi anche sulla delibera 26. Questo ragionamento diventa pubblico in un’iniziativa cittadina, il 18 aprile ad Esc, “Cosa succede in città?”, a cui partecipa l’Assessore alle Politiche Culturali Silvio Di Francia e l’Assessore alle Politiche Giovanili Jean Léonard Touadì, (invitati ma assenti l’Assessore al Patrimonio Minelli e il Vice Capo di Gabinetto del Sindaco Luca Odevaine). Il dibattito si conclude con l’annuncio di un tavolo tecnico di confronto e discussione su politiche culturali e delibera 26.

Successivamente nell’ambito della manifestazione “Teatri di Vetro” ha luogo un dibattito dal titolo “Istituzioni e territorio: quali politiche culturali per la scena contemporanea?”, in cui intervengono artisti, compagnie teatrali, centri sociali e realtà culturali indipendenti insieme ad alcuni Municipi, agli Assessori alla Cultura di Regione Lazio, Giulia Rodano, Provincia di Roma, Vincenzo Vita, (invitato ma assente il Comune di Roma). L’incontro si conclude con l’annuncio di un tavolo tecnico di confronto e discussione interassessorile tra le Amministrazioni e le realtà territoriali.

Il 30 maggio, però, succede che in giunta Comunale passa la proposta di delibera 104, che revoca la 26, modificandone contenuti e impianto strategico, senza attivare nessun tipo di comunicazione con la città, tante volte in questi mesi annunciato pubblicamente. La proposta passa al parere dei Municipi, alcuni dei quali respingono la delibera come “irricevibile”. Nell’urgenza e nella gravità della situazione, si cerca, attraverso un comunicato stampa e l’interlocuzione con i Municipi di bloccare la procedura amministrativa. L’Assessore Minelli dichiara, attraverso un comunicato stampa, di essere d’accordo a riaprire un confronto con le associazioni. Il giorno 19 giugno alcuni centri sociali, in seguito ad un’assemblea al Chentro Sociale Tor Bella Monaca, decidono di incontrare l’Assessore Minelli e i Presidenti di Commissione Patrimonio e Cultura, Carli e Galeota, il giorno 20 giugno.
In questo incontro con l’amministrazione si ottiene la riapertura in sede di Commissioni di un confronto sulla gestione del patrimonio pubblico e il consequenziale blocco dell’iter procedurale della proposta di revoca della delibera 26/95 (proposta di delibera 104). L’attuale fase di urgenza, che ha imposto una tempestiva risposta, ha visto come promotori solo una piccola parte della città.

Ora riteniamo importante che la città, le realtà culturali e artistiche, le sue espressioni socio-culturali e aggregative operanti nei territori aprano un dibattito ampio e partecipato attorno alla gestione del patrimonio pubblico, la sua destinazione e le sue procedure di assegnazione, garantite finora dalla delibera 26, riprendendo la mobilitazione popolare che ha caratterizzato la delibera stessa, la difesa degli spazi occupati e autogestiti, e l’avanzamento delle politiche culturali in questa città.

E’ importante trovare al più presto un momento di incontro e confronto tra tutti quelli che condividono l’importanza di una battaglia politica su queste tematiche, per raccogliere e non disperdere il risultato raggiunto.


Le prime realtà firmatarie e promotrici:
Associazione Rialtoccupato, Angelo Mai – laboratorio aperto di arti e culture, Triangolo Scaleno Teatro, Associazione Campo Trincerato Roma, Factory, Casetta Rossa, Riva Sinistra, Spazio Sociale Onda Rossa 32, Centro Sociale Spartaco, Centro Sociale Corto Circuito, El Chentro Torbellamonaca, Santasangre, Kollatino Underground, La Strada, Associazione Interculturale Villaggio Globale, Arci Roma.

per info e adesioni: romadelibera@email.it